MILANO (Reuters) - Si intitolerà curiosamente "Bau" il nuovo disco di inediti di Mina, la cui uscita non è ancora definita ma che sarà anticipata da oggi in radio dal primo singolo "Mogol Battisti".
La notizia dell'uscita del nuovo album arriva a quasi due anni di distanza dall'ultimo disco di inediti della cantante, che risale al gennaio 2005, come ricorda una nota della casa discografica Sony Bmg, senza precisare però la data di uscita di "Bau" che per altre fonti, sarebbe fissata per il 24 Novembre.
Il nuovo singolo "Mogol Battisti", da oggi in radio, è firmato da Andrea Mingardi, che insieme a Mina dà anche voce al brano.
FONTE: reuters
Nuovo singolo e nuovo album per Mina
- Davidejam
- Utente certificato

- Messaggi: 3687
- Iscritto il: 16 luglio 2006, 21:45
Nuovo singolo e nuovo album per Mina
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!
- Davidejam
- Utente certificato

- Messaggi: 3687
- Iscritto il: 16 luglio 2006, 21:45
Musica: nuovo album di Mina esce il 24 novembre
MILANO - Sara' nei negozi il prossimo 24 novembre "Bau", nuovo album di Mina. Otto brani, dei tredici contenuti nel cd, sono firmati da Andrea Mingardi. Tra questi anche "Mogol Batisti", brano gia' in radio da diversi giorni. Debutta come autore anche il nipote di Mina, Axel, figlio di Massimiliano Pani, che ha scritto, insieme a un compagno di universita', il brano "Per poco che sia".
corriere.it
MILANO - Sara' nei negozi il prossimo 24 novembre "Bau", nuovo album di Mina. Otto brani, dei tredici contenuti nel cd, sono firmati da Andrea Mingardi. Tra questi anche "Mogol Batisti", brano gia' in radio da diversi giorni. Debutta come autore anche il nipote di Mina, Axel, figlio di Massimiliano Pani, che ha scritto, insieme a un compagno di universita', il brano "Per poco che sia".
corriere.it
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!
- Davidejam
- Utente certificato

- Messaggi: 3687
- Iscritto il: 16 luglio 2006, 21:45
TRA SWING, ROCK, JAZZ E POP PER GIOCHERELLARE TRA UNA TEMPESTA E L’ALTRA DELLA VITA
Mina: bau, un tuffo nel mio ultimo cd
17/11/2006
di Mina
Bau. Mi sono fatta una passeggiatina consolante tra swing, rock, jazz, pop con collaboratori talentosi, premurosi e precisi. E affettuosi. I soliti, in buona sostanza. Bau. Dopo quasi mezzo secolo, per la precisione 48 anni, mi piace sempre tanto il mio lavoro. È come tornare a casa. Aprire la porta e lasciarsi proteggere dalle abitudini, dalle sicurezze, dalla mancanza di paura. Che dire? Io preferirei non dire niente, ma per questa volta ci provo.
Bau. Che pezzi formidabili quelli di Mingardi. E che tenerezza quello di Axel... «Ho scritto un pezzettino, lo vuoi sentire? Ma no, fa schifo, non te lo faccio sentire». E io: «Dai, Axel, lo sai che ti dico quello che penso. Se fa schifo te lo dico chiaro». «No, no, non te lo faccio sentire». Dopo tre o quattro giorni sono riuscita a sfilargli il cd e ad ascoltarlo. Una zolletta d’amore che non finisce mai di sciogliersi in bocca e nel cuore. E Mingardi? Una potenza che ti fa venir voglia di cambiare mestiere. Provate a sentire «Datemi della musica». Già come pezzo è una cattedrale, ma quando entra lui cambia il mondo e ti rendi conto che la cantante che lo precede è carente. Bau. Scherzo, ma mica tanto. Persona deliziosissima. Spiritoso, intelligente, positivo, simpaticissimo. Ama il rock almeno quanto me e ha una memoria musicale identica alla mia. Una consolazione. Bau. Adesso questo lavoro, che è anche carino, ce lo tiriamo in fronte. Eh sì, dischi non se ne vendono più. Purtroppo o per fortuna, non so. Cioè lo so benissimo, ma questa è un’altra storia. E allora Bau. Bau per giocherellare tra una tempesta e l’altra.
FONTE:lastampa
**************************************************************
ESCE A SORPRESA UN NUOVO ALBUM, FRA GLI AUTORI C’È IL NIPOTE AXEL
Nel mistero gaudioso di Mina
ecco «Bau», una festa di musica
17/11/2006
di Marinella Venegoni
inviata a MILANO
Siamo ormai alla terza generazione artistica Mazzini-Pani. Axel, il ventenne nipote di Mina, studente in Inghilterra di Business Administration ma appassionato di musica come chiunque in famiglia, firma per la prima volta come autore, con due amici, una canzone che è entrata in Bau, il nuovo album di inediti della massima interprete italiana: s'intitola Per poco che sia ed è una ballad avvolgente e contemporanea nell'arrangiamento, che la sua nonnetta si divora in un soffio morbido di giovanilissima voce, con la consueta classe.
Axel è il figlio di Massimiliano, già «Paciughino», che ha ormai 43 anni ma sembra un ragazzo. In questo notevole e compatto Bau il buon Max funge da superproduttore fra le diverse atmosfere delle 13 canzoni, più omogenee del solito anche perché ben 7 pezzi sono firmati da Andrea Mingardi; e quest'ultimo, come ognuno sa, è rampollo della dinastia dei cantautori bolognesi, noto per esperimenti a volte sopra le righe, che quando però riescono valgono il rischio. Dire che lui è estasiato è poco: «Mi hanno regalato un sogno - ha raccontato ieri - Mina mi ha chiamato perché ha trovato una cassetta di qualche anno fa e mi ha detto: "non c'è nome, ma dev'esser tua". Me l'ha fatta sentire per telefono perché non mi ricordavo più, me l'ha rispedita perché ci mettessi i testi». Pare di capire che lei si sia trovato bene... «Quando canta lei, spalanca una porta a coloro che non amano la musica di plastica. Mina è un mistero. Non un mistero cupo come quello di Greta Garbo. E’ un mistero gioioso per il modo che ha di affrontare le canzoni. Per me, è stato come fare il giro di Francia con Armstrong, senza pedalare».
Mina e Andrea Mingardi sono una inedita, temporanea ma efficace accoppiata: gente di carattere aperto, di carnalità gioiosa, persi di jazz e di rock, capaci di sublimare la malinconia ubriacandosi con una bella canzone soul. E sono pure innamorati del proprio mestiere, tanto che sembra una summa dei loro sentimenti Datemi della musica, brano del 1976 che in mezzo a varie citazioni rock chiude l'album in duetto: «Quando tutto va storto e aspetto il carro attrezzi / In mezzo all'autostrada, col cofano che fuma / Quando è caldo e non ho nemmeno voglia di pensare / E tu sei qui e mi dici cose che non m'interessano / Datemi della musica...».
Tale incontenibile trasporto emotivo va a braccetto con l'altro duetto fra Mina e Mingardi che apre l'album, quella Mogol Battisti di cui si è già parlato, nella quale una coppia di non diciottenni paragona la solidità dei propri sentimenti alla tenuta delle canzoni delle due immortali firme della canzone italiana. Bella trovata, di melodia accattivante, che ha ravvivato l'attesa per questo Bau arrivato all'improvviso, mentre - confida Massimiliano Pani - in studio si stava lavorando a tutt'altro progetto: un disco (ora previsto per il 2007) di canzoni dell'ultimo repertorio di Mina cantate in spagnolo, per obbedire a una richiesta imperiosa che viene da quello sterminato mercato. «C'è questo musical argentino con le sue canzoni che sta girando l'Italia, ci sono cantanti di lingua spagnola che rifanno Mina "alla Mina", c'è Almodóvar che la porta in tutto il mondo», ha spiegato.
Nella tradizionale versione in cd, Bau sarà in vendita dal 24 novembre; l'interprete conferma però la sua passione marketing per il mondo dei telefonini con una iniziativa senza precedenti: da oggi sono disponibili tre nuovi modelli di Nokia con Bau dentro l'hard disk, in vendita in una confezione che ha la stessa copertina dell'album, con la divertente caricatura di una Mina urlante al microfono. I prezzi, per la cronaca, vanno dai 599 ai 299 euro.
Mina non ha peraltro abdicato alla sua consolidata abitudine di talent-scout. Ha ascoltato centinaia di cassette, e con il mondo mingardiano di scoppiettante entusiasmo ha scelto pure autori celebri come Bigazzi di Fai la tua vita (presentata al Sanremo 2000 da Claudio Fiori e qui rielaborata) o autori nuovi come Agostino Guarino e la sua guizzante Come te lo devo dire. Le nuove leve non primeggiano, se alla fine le scelte vanno su firme consolidate; non a caso l'album è decisamente più convincente degli ultimi cd di inediti dell'artista. Tutto Bau è suonato con rigore artigianale e culto degli strumenti, da collaudati professionisti come Danilo Rea, Faso, Lele Melotti, e da giovani emergenti, con un gran lavoro di arrangiamenti di fiati. Il titolo, Bau, come al solito è misterioso, anche se Mingardi ha una sua spiegazione: «Ma vuol dire "Bravo Andrea, Uniamoci". Chiaro, no?».
FONTE:lastampa
***************************************************************
Se telefonando...: ‘Bau’ di Mina nei telefonini prima che nei negozi
Il nuovo album di Mina, “Bau”, sarà da oggi, 17 novembre, disponibile nei negozi: ma non nei negozi di dischi, bensì in quelli di telefonia cellulare. Saranno tre edizioni speciali dei telefoni (anzi, dei “multimedia computers”) Nokia a contenere la musica prodotta da Massimiliano Pani e cantata da Mina, cioè le 13 canzoni del disco di inediti che, nei negozi, sarà invece disponibile solo dal 24 novembre. I tre modelli interessati all’operazione (e interessanti per i fan sfegatati di Mina che vorranno ascoltare “Bau” prima degli altri) sono i Nokia Black N70 (299 euro), N73 (419 euro) e N91 (599 euro).
L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa alla quale ha presenziato Massimiliano Pani insieme a Francesca Blegi, marketing manager di Nokia Italia. e che ha visto la partecipazione anche di un emozionato Andrea Mingardi, autore di ben 8 dei brani contenuti in “Bau”. “Quando Mina apre la bocca c’è un ruscello che sgorga” ha esagerato Mingardi, che ha soggiunto, con una icastica espressione emiliana: “quando apre bocca lei, sparecchia”, per dire della potenza vocale della Signora.
Ai giornalisti presenti sono state fatte ascoltare alcune delle canzoni del nuovo album “trasmesse” appunto mediante un telefonino collegato a un impianto di diffusione sonora. Del disco è stata consegnata una copia-lavoro, dato che la confezione definitiva (la copertina sarà illustrata da un ritratto “fumettoso” di Mina firmato da Gianni Ronco) non è ancora pronta.
Rimandando un parere critico a una prossima recensione, riassumiamo qui le caratteristiche essenziali dell’album.
Era da “Kyrie” (1980) che non si verificava una presenza così numericamente significativa di brani firmati dallo stesso autore - o dalla stessa coppia di autori - in un disco di Mina (se si escludono, ovviamente, i dischi “monotematici” dedicati ai Beatles, a Lucio Battisti, a Renato Zero e a Domenico Modugno). Per gli amanti delle statistiche, va detto però che se in “Kyrie” le canzoni di Simonluca erano sei (ma l’album era in origine doppio, e conteneva complessivamente sedici titoli), in “Bau” Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli (suo collaboratore di lunga data, fin dai tempi dei Supercircus) firmano insieme sette brani su tredici, e il solo Mingardi è autore anche di un’ottava canzone: il che fa del cantautore bolognese il detentore di un invidiabile record (come notazione “storica”, ricordiamo che già nel 1986 una canzone di Mingardi - “Ogni tanto è bello stare soli”- era stata inclusa da Mina nel suo album “Sì buana”).
Due delle otto canzoni sono anche eseguite in coppia da Mina e Mingardi: quella che apre il Cd, la già nota “Mogol Battisti”, nelle radio da qualche giorno, e quella che lo chiude, “Datemi della musica”, la canzone che intitolava il secondo Lp di Andrea Mingardi, datato 1976. Le altre sono “Sull’Orient Express”, “Johnny Scarpe Gialle”, ‘Nessun altro mai”, “The end”, “L’amore viene se se ne va”, “Inevitabile”.
Gli altri brani sono firmati da Maurizio Morante (“Un uomo che mi ama”), dal 1991 presente abbastanza regolarmente sui dischi di Mina; Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani (“Fai la tua vita”, già presentato al Festival di Sanremo del 2000 dal giovane Claudio Fiori, qui con alcune modifiche al testo originario); Agostino Guarino, giovane cantautore di belle speranze che firma “Come te lo devo dire”; Luca Rustici, fratello del più famoso Corrado, chitarrista e autore, già collaboratore degli Audio 2, che ha composto “Alibi”; e l’inedito trio Samuele Cerri - Mattia Gysi - Axel Pani (quest’ultimo aveva già dato la sua voce - per un messaggio in segreteria telefonica - a “Portati via”, uno dei brani di “Bula Bula”, 2005), che firma “Per poco che sia”.
Fra i musicisti, oltre ai collaudati Lele Melotti, Danilo Rea, Faso e Lorenzo Poli, si segnalano Ugo Bongianni, ventenne pianista e arrangiatore, che ha programmato e suonato le tastiere, e il chitarrista Luca Meneghello; gli arrangiamenti dei fiati sono stati scritti da Gabriele Comeglio. La produzione, come già detto, è di Massimiliano Pani, che ha confermato le voci circolanti secondo le quali Mina sta lavorando a un disco per il mercato latino, tutto di canzoni nuove o di nuove versioni (in spagnolo) di grandi successi del repertorio della Signora. Si parla anche di duetti con nomi eclatanti (Pedro Almodovar?) ma, come sempre, ogni dettaglio è coperto dal segreto.
FONTE:rockol.it
Mina: bau, un tuffo nel mio ultimo cd
17/11/2006
di Mina
Bau. Mi sono fatta una passeggiatina consolante tra swing, rock, jazz, pop con collaboratori talentosi, premurosi e precisi. E affettuosi. I soliti, in buona sostanza. Bau. Dopo quasi mezzo secolo, per la precisione 48 anni, mi piace sempre tanto il mio lavoro. È come tornare a casa. Aprire la porta e lasciarsi proteggere dalle abitudini, dalle sicurezze, dalla mancanza di paura. Che dire? Io preferirei non dire niente, ma per questa volta ci provo.
Bau. Che pezzi formidabili quelli di Mingardi. E che tenerezza quello di Axel... «Ho scritto un pezzettino, lo vuoi sentire? Ma no, fa schifo, non te lo faccio sentire». E io: «Dai, Axel, lo sai che ti dico quello che penso. Se fa schifo te lo dico chiaro». «No, no, non te lo faccio sentire». Dopo tre o quattro giorni sono riuscita a sfilargli il cd e ad ascoltarlo. Una zolletta d’amore che non finisce mai di sciogliersi in bocca e nel cuore. E Mingardi? Una potenza che ti fa venir voglia di cambiare mestiere. Provate a sentire «Datemi della musica». Già come pezzo è una cattedrale, ma quando entra lui cambia il mondo e ti rendi conto che la cantante che lo precede è carente. Bau. Scherzo, ma mica tanto. Persona deliziosissima. Spiritoso, intelligente, positivo, simpaticissimo. Ama il rock almeno quanto me e ha una memoria musicale identica alla mia. Una consolazione. Bau. Adesso questo lavoro, che è anche carino, ce lo tiriamo in fronte. Eh sì, dischi non se ne vendono più. Purtroppo o per fortuna, non so. Cioè lo so benissimo, ma questa è un’altra storia. E allora Bau. Bau per giocherellare tra una tempesta e l’altra.
FONTE:lastampa
**************************************************************
ESCE A SORPRESA UN NUOVO ALBUM, FRA GLI AUTORI C’È IL NIPOTE AXEL
Nel mistero gaudioso di Mina
ecco «Bau», una festa di musica
17/11/2006
di Marinella Venegoni
inviata a MILANO
Siamo ormai alla terza generazione artistica Mazzini-Pani. Axel, il ventenne nipote di Mina, studente in Inghilterra di Business Administration ma appassionato di musica come chiunque in famiglia, firma per la prima volta come autore, con due amici, una canzone che è entrata in Bau, il nuovo album di inediti della massima interprete italiana: s'intitola Per poco che sia ed è una ballad avvolgente e contemporanea nell'arrangiamento, che la sua nonnetta si divora in un soffio morbido di giovanilissima voce, con la consueta classe.
Axel è il figlio di Massimiliano, già «Paciughino», che ha ormai 43 anni ma sembra un ragazzo. In questo notevole e compatto Bau il buon Max funge da superproduttore fra le diverse atmosfere delle 13 canzoni, più omogenee del solito anche perché ben 7 pezzi sono firmati da Andrea Mingardi; e quest'ultimo, come ognuno sa, è rampollo della dinastia dei cantautori bolognesi, noto per esperimenti a volte sopra le righe, che quando però riescono valgono il rischio. Dire che lui è estasiato è poco: «Mi hanno regalato un sogno - ha raccontato ieri - Mina mi ha chiamato perché ha trovato una cassetta di qualche anno fa e mi ha detto: "non c'è nome, ma dev'esser tua". Me l'ha fatta sentire per telefono perché non mi ricordavo più, me l'ha rispedita perché ci mettessi i testi». Pare di capire che lei si sia trovato bene... «Quando canta lei, spalanca una porta a coloro che non amano la musica di plastica. Mina è un mistero. Non un mistero cupo come quello di Greta Garbo. E’ un mistero gioioso per il modo che ha di affrontare le canzoni. Per me, è stato come fare il giro di Francia con Armstrong, senza pedalare».
Mina e Andrea Mingardi sono una inedita, temporanea ma efficace accoppiata: gente di carattere aperto, di carnalità gioiosa, persi di jazz e di rock, capaci di sublimare la malinconia ubriacandosi con una bella canzone soul. E sono pure innamorati del proprio mestiere, tanto che sembra una summa dei loro sentimenti Datemi della musica, brano del 1976 che in mezzo a varie citazioni rock chiude l'album in duetto: «Quando tutto va storto e aspetto il carro attrezzi / In mezzo all'autostrada, col cofano che fuma / Quando è caldo e non ho nemmeno voglia di pensare / E tu sei qui e mi dici cose che non m'interessano / Datemi della musica...».
Tale incontenibile trasporto emotivo va a braccetto con l'altro duetto fra Mina e Mingardi che apre l'album, quella Mogol Battisti di cui si è già parlato, nella quale una coppia di non diciottenni paragona la solidità dei propri sentimenti alla tenuta delle canzoni delle due immortali firme della canzone italiana. Bella trovata, di melodia accattivante, che ha ravvivato l'attesa per questo Bau arrivato all'improvviso, mentre - confida Massimiliano Pani - in studio si stava lavorando a tutt'altro progetto: un disco (ora previsto per il 2007) di canzoni dell'ultimo repertorio di Mina cantate in spagnolo, per obbedire a una richiesta imperiosa che viene da quello sterminato mercato. «C'è questo musical argentino con le sue canzoni che sta girando l'Italia, ci sono cantanti di lingua spagnola che rifanno Mina "alla Mina", c'è Almodóvar che la porta in tutto il mondo», ha spiegato.
Nella tradizionale versione in cd, Bau sarà in vendita dal 24 novembre; l'interprete conferma però la sua passione marketing per il mondo dei telefonini con una iniziativa senza precedenti: da oggi sono disponibili tre nuovi modelli di Nokia con Bau dentro l'hard disk, in vendita in una confezione che ha la stessa copertina dell'album, con la divertente caricatura di una Mina urlante al microfono. I prezzi, per la cronaca, vanno dai 599 ai 299 euro.
Mina non ha peraltro abdicato alla sua consolidata abitudine di talent-scout. Ha ascoltato centinaia di cassette, e con il mondo mingardiano di scoppiettante entusiasmo ha scelto pure autori celebri come Bigazzi di Fai la tua vita (presentata al Sanremo 2000 da Claudio Fiori e qui rielaborata) o autori nuovi come Agostino Guarino e la sua guizzante Come te lo devo dire. Le nuove leve non primeggiano, se alla fine le scelte vanno su firme consolidate; non a caso l'album è decisamente più convincente degli ultimi cd di inediti dell'artista. Tutto Bau è suonato con rigore artigianale e culto degli strumenti, da collaudati professionisti come Danilo Rea, Faso, Lele Melotti, e da giovani emergenti, con un gran lavoro di arrangiamenti di fiati. Il titolo, Bau, come al solito è misterioso, anche se Mingardi ha una sua spiegazione: «Ma vuol dire "Bravo Andrea, Uniamoci". Chiaro, no?».
FONTE:lastampa
***************************************************************
Se telefonando...: ‘Bau’ di Mina nei telefonini prima che nei negozi
Il nuovo album di Mina, “Bau”, sarà da oggi, 17 novembre, disponibile nei negozi: ma non nei negozi di dischi, bensì in quelli di telefonia cellulare. Saranno tre edizioni speciali dei telefoni (anzi, dei “multimedia computers”) Nokia a contenere la musica prodotta da Massimiliano Pani e cantata da Mina, cioè le 13 canzoni del disco di inediti che, nei negozi, sarà invece disponibile solo dal 24 novembre. I tre modelli interessati all’operazione (e interessanti per i fan sfegatati di Mina che vorranno ascoltare “Bau” prima degli altri) sono i Nokia Black N70 (299 euro), N73 (419 euro) e N91 (599 euro).
L’iniziativa è stata illustrata in una conferenza stampa alla quale ha presenziato Massimiliano Pani insieme a Francesca Blegi, marketing manager di Nokia Italia. e che ha visto la partecipazione anche di un emozionato Andrea Mingardi, autore di ben 8 dei brani contenuti in “Bau”. “Quando Mina apre la bocca c’è un ruscello che sgorga” ha esagerato Mingardi, che ha soggiunto, con una icastica espressione emiliana: “quando apre bocca lei, sparecchia”, per dire della potenza vocale della Signora.
Ai giornalisti presenti sono state fatte ascoltare alcune delle canzoni del nuovo album “trasmesse” appunto mediante un telefonino collegato a un impianto di diffusione sonora. Del disco è stata consegnata una copia-lavoro, dato che la confezione definitiva (la copertina sarà illustrata da un ritratto “fumettoso” di Mina firmato da Gianni Ronco) non è ancora pronta.
Rimandando un parere critico a una prossima recensione, riassumiamo qui le caratteristiche essenziali dell’album.
Era da “Kyrie” (1980) che non si verificava una presenza così numericamente significativa di brani firmati dallo stesso autore - o dalla stessa coppia di autori - in un disco di Mina (se si escludono, ovviamente, i dischi “monotematici” dedicati ai Beatles, a Lucio Battisti, a Renato Zero e a Domenico Modugno). Per gli amanti delle statistiche, va detto però che se in “Kyrie” le canzoni di Simonluca erano sei (ma l’album era in origine doppio, e conteneva complessivamente sedici titoli), in “Bau” Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli (suo collaboratore di lunga data, fin dai tempi dei Supercircus) firmano insieme sette brani su tredici, e il solo Mingardi è autore anche di un’ottava canzone: il che fa del cantautore bolognese il detentore di un invidiabile record (come notazione “storica”, ricordiamo che già nel 1986 una canzone di Mingardi - “Ogni tanto è bello stare soli”- era stata inclusa da Mina nel suo album “Sì buana”).
Due delle otto canzoni sono anche eseguite in coppia da Mina e Mingardi: quella che apre il Cd, la già nota “Mogol Battisti”, nelle radio da qualche giorno, e quella che lo chiude, “Datemi della musica”, la canzone che intitolava il secondo Lp di Andrea Mingardi, datato 1976. Le altre sono “Sull’Orient Express”, “Johnny Scarpe Gialle”, ‘Nessun altro mai”, “The end”, “L’amore viene se se ne va”, “Inevitabile”.
Gli altri brani sono firmati da Maurizio Morante (“Un uomo che mi ama”), dal 1991 presente abbastanza regolarmente sui dischi di Mina; Giancarlo Bigazzi e Marco Falagiani (“Fai la tua vita”, già presentato al Festival di Sanremo del 2000 dal giovane Claudio Fiori, qui con alcune modifiche al testo originario); Agostino Guarino, giovane cantautore di belle speranze che firma “Come te lo devo dire”; Luca Rustici, fratello del più famoso Corrado, chitarrista e autore, già collaboratore degli Audio 2, che ha composto “Alibi”; e l’inedito trio Samuele Cerri - Mattia Gysi - Axel Pani (quest’ultimo aveva già dato la sua voce - per un messaggio in segreteria telefonica - a “Portati via”, uno dei brani di “Bula Bula”, 2005), che firma “Per poco che sia”.
Fra i musicisti, oltre ai collaudati Lele Melotti, Danilo Rea, Faso e Lorenzo Poli, si segnalano Ugo Bongianni, ventenne pianista e arrangiatore, che ha programmato e suonato le tastiere, e il chitarrista Luca Meneghello; gli arrangiamenti dei fiati sono stati scritti da Gabriele Comeglio. La produzione, come già detto, è di Massimiliano Pani, che ha confermato le voci circolanti secondo le quali Mina sta lavorando a un disco per il mercato latino, tutto di canzoni nuove o di nuove versioni (in spagnolo) di grandi successi del repertorio della Signora. Si parla anche di duetti con nomi eclatanti (Pedro Almodovar?) ma, come sempre, ogni dettaglio è coperto dal segreto.
FONTE:rockol.it
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!
