Cesare Battisti

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AlessiaJackson
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Cesare Battisti

Messaggio da AlessiaJackson » 30 gennaio 2009, 11:18

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«Furono i servizi segreti francesi a dirmi di scappare in Brasile»

L'ex terrorista Battisti in un'intervista: «Sono innocente e pronto a incontrare i figli delle vittime»


MILANO - Ci sarebbero i servizi segreti francesi dietro la fuga di Cesare Battisti in Brasile. Lo rivela l'ex leader dei Proletari armati per il comunismo in una intervista alla rivista brasiliana Istoe nella quale assicura anche di non aver mai «ammazzato nessuno» e definisce «esagerata» la reazione dell'Italia alla decisione di Brasilia di riconoscergli lo status di rifugiato.

«ESAGERAZIONE» - «L'idea della mia fuga in Brasile - spiega Battisti - è stata di un membro dei servizi segreti francesi». L'ex terrorista 55enne racconta di essere andato in auto dalla Francia alla Spagna e poi in Portogallo. Da Lisbona è andato all'Isola di Madeira e in nave ha raggiunto le Canarie, dove ha preso un aereo per Capo Verde e poi per Fortaleza. «Io sinceramente - dice, parlando della decisione italiana di ritirare l'ambasciatore e ricorrere alle vie legali - non credo che tutto questo stia succedendo per me. È enorme. È esagerato... Io non sono questa persona così importante. Sono uno delle migliaia di militanti italiani degli anni '70». «Io - assicura poi - non ho mai ammazzato nessuno. Io mai sono stato un militante militare in nessuna organizzazione. Uscii dai Proletari Armati per il Comunismo nel maggio del 1978, dopo la morte di Aldo Moro».

SUPLICY - È un Cesare Battisti dissociato dalla azioni criminali compiute dai suoi compagni negli anni Settanta, quello che emerge anche dalle parole del senatore brasiliano Edardo Matarazzo Suplicy, intervistato da La Stampa, membro del partito dei lavoratori del presidente Lula e difensore tra i più attivi dell’ex leader dei Pac (proletari armati per il comunismo).

LA PRESA DI DISTANZE - Suplicy racconta di aver parlato personalmente con Battisti in carcere il quale gli avrebbe detto di non aver commesso i quattro omicidi per cui è accusato dalla giustizia italiana, pur avendo preso parte a diverse azioni sovversive contro lo Stato italiano. Battisti, anzi, secondo quanto raccontato dal senatore, dopo il ritrovamento del corpo di Aldo Moro, «chiarì la sua posizione di netto distacco nei piani dei suoi compagni» i quali reagirono in modo molto duro.

«LA GIUSTIZIA VINCERÀ» - Il ricercato ha detto poi di essere disposto a parlare direttamente con il figlio di Pierluigi Torreggiani, il gioielliere ucciso nel 1979, e con i familiari delle altre vittime per spiegare che non ha partecipato a quegli omicidi né li ha pianificati. Battisti ha anche smentito le parole della sua ex, Maria Cecilia, non avendo mai detto di provare piacere nel vedere sgorgare sangue dal corpo delle vittime. Il senatore prevede che a breve Battisti sarà rilasciato ed è sicuro che anche con l’Italia prima o poi la giustizia vincerà.

FRATTINI - Ma chi non crede alla versione della fuga in Brasile data da Cesare Battristi è il ministro degli esteri Franco Frattini: «Io non ci posso credere perchè è evidente che un Paese come la Francia non può in qualche modo essere indicato, salvo che non emergano delle prove che non emergeranno mai». «È il solito modo sgradevole» ha detto il ministro a margine di una visita alla sede del Comitato olimpico internazionale a Losanna «di rivelare cose che non potranno mai essere provate, perchè è chiaro che se fosse stato vero nessuno ne avrà mai la prova». Per il titolare della Farnesina «è un'altra dimostrazione del profilo morale di questo personaggio che se davvero fosse stato aiutato adesso rivela chi lo ha aiutato: tra l'altro un servizio segreto».
Frattini ha poi spiegato che 'Italia ritiene che ci siano le possibilità affinchè la Corte Suprema brasiliana possa ribaltare la decisione presa dal ministro della Giustizia sull'estradizione di Cesare Battisti. «Pochi hanno colto una sfumatura. Il presidente Lula ha detto che il caso è chiuso per quanto riguarda il governo brasiliano. Ma la Corte Suprema non è il governo» ha concluso Frattini.

Fonte: Corriere della Sera

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BATTISTI: CORTE, 5 GIORNI A ITALIA PER MOTIVARE ESTRADIZIONE

(AGI) - Brasilia, 29 gen. - Il Tribunale supremo federale brasiliano (Stf) ha dato cinque giorni di tempo al governo italiano per presentare le sue motivazioni in merito alla richiesta di scarcerazione presentata da Cesare Battisti. In un comunicato, il magistrato Cezar Peluso ha stabilito che "non vi sono dubbi" sull'interesse giuridico dello Stato italiano dal momento che e' "parte del processo". Peluso ha spiegato che l'eventuale presentazione di nuovi elementi "potrebbe ritardare la conclusione del processo". Il magistrato ha, inoltre, chiesto al ministro della Giustizia, Tarso Genro, di inoltrare all'Stf la copia integrale del rapporto del Comitato nazionale per i rifugiati (Conare) che rifiuto' la richiesta di asilo di Battisti. Malgrado il parere contario del Comitato, infatti, Genro diede il via libera alla concessione dell'asilo all'ex terrorista rosso su cui pendeva una richiesta d'estradizione da parte italiana per i crimini commessi negli anni Settanta. Nei giorni scorsi il procuratore generale, Antonio Fernando Souza, si era pronunciato a favore dell'archiviazione del processo d'estradizione, richiesta dall'Italia, e l'unico procedimento in cui Roma puo' ancora fare valere le proprie ragioni e' quello avviato dai legali di Battisti che hanno presentato una richiesta di scarcerazione dopo la concessione dell'asilo.

Fonte: AGI news

AlessiaJackson
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Messaggio da AlessiaJackson » 30 gennaio 2009, 11:23

Questo gran signore è stato condannato a scontare 4 ergastoli in Italia. Non è una motivazione valida questa? :???:

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Messaggio da MJfan1992 » 30 gennaio 2009, 16:14

AlessiaJackson ha scritto:Questo gran signore è stato condannato a scontare 4 ergastoli in Italia. Non è una motivazione valida questa? :???:
A quanto pare no.
Sai noi siamo uno stato dove i criminali vengono torturati a sangue, dove non c'è nessun garantismo :-)

Purtroppo questa è una bega fra stati e come solito la giustizia si va a far bendire :-(



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Messaggio da AlessiaJackson » 21 febbraio 2009, 19:10

Battisti: l'Italia cristiana mi perdoni

San Paolo - Appellandosi alla tradizione "cristiana" dell'Italia, Cesare Battisti ha chiesto in una lunga lettera, in cui non indietreggia dalle sue posizioni, di essere perdonato con quello che definisce "un atto di nobiltà" da parte del governo. Con una mossa a sorpresa, l'ex terrorista, condannato in Italia per quattro omicidi commessi negli anni Settanta, ha diffuso dal carcere di Papuda (vicino Brasilia) una lettera nella quale, oltre a domandarsi ''se non è giunta l'ora che l'Italia mostri il suo lato cristiano", afferma di considerarsi un "perseguitato", "vittima di un bombardamento mediatico".

La richiesta di perdono "La società - afferma - soffre molto di più con un innocente in carcere che con l'assoluzione di un colpevole". Battisti considera che Roma dovrebbe seguire "l'esempio di quanto fatto dal Vaticano riconoscendo le sue attività durante l'Inquisizione". "Possono continuare a dire che sono un assassino, un terrorista", aggiunge, sottolineando di non poter pensare a se stesso come "qualcuno capace di fare nemmeno un centesimo di tutto ciò che mi attribuiscono". "Mi piacerebbe tanto poter dire la mia verità al popolo italiano e a quello brasiliano. Ma come posso farlo, visto che la moltitudine manipolata mi lincia?", si domanda Battisti dalla prigione dove è in attesa che il Supremo Tribunale Federale brasiliano decida se accogliere la richiesta di estradizione delle autorità italiane oppure se concedergli l'asilo politico.

Una lettera di otto pagine La lettera è lunga otto pagine, porta la data di mercoledì, é stata scritta a mano in portoghese e il titolo è una domanda: "Perché io?". Consegnata ai senatori Eduardo Suplicy, del Partito dei lavoratori e José Nery del Partito Socialismo e Libertà, che l'ha letta integralmente durante una sessione del Senato, il testo è subito rimbalzato sui media brasiliani. "La mia situazione è terribile. Sono allibito, disarmato, di fronte all'ostilità, all'odio colmo di rancore dei miei avversari", prosegue l'ex terrorista, accennando ai quattro omicidi di cui è accusato in Italia e sostenendo che "l'ironia del destino" fa sì che oggi egli sia stato condannato per tali reati. Nella prima pagina del testo, Battisti accusa tra l'altro "alcuni ministri del governo italiano" di nascondere il loro passato "di attivisti dell'estrema destra (fascista)" e di essere "responsabili direttamente o indirettamente di massacri con bombe". Più avanti, attacca Silvio Berlusconi, definendo il premier "un eccellente membro della celebre loggia P2" e "razzisti" i decreti del governo.

L'attacco a Berlusconi L'ex terrorista dei Proletari armati per il comunismo scrive infine che le autorità italiane "hanno dimenticato i loro tentativi di colpo di stato, la mafia al potere, la strategia della tensione, le bombe dei servizi segreti nelle piazze e le torture subite dai militanti comunisti".

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