Inutile dire che dipende tutto dal nostro comportamento. Lo sfinimento delle persone e delle attività è comprensibile, purtroppo non si hanno troppe vie di fughe e basterà un po' di disattenzione per rientrare in un regime più "colorato" ed il ripristino di misure ben più restrittive.
Intanto lo stato di emergenza viene confermato fino al 31 luglio. Ogni due settimane si provvederà a valutare la situazione delle regioni per stabilirne poi regole e comportamenti da adottare.
Cose che nessuno si auspica di rivivere e che ci auguriamo possano prepararci invece ad un'estate il più possibile serena. Incrociamo le dita.
Daniele/MMi
