IL VACCINO IN ITALIA - PRO E CONTRO

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[MICHAEL]
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IL VACCINO IN ITALIA - PRO E CONTRO

Messaggio da leggere da [MICHAEL] » 29 dicembre 2020, 22:26

Il 27 Dicembre è stato il V-Day (Vaccino Day), ovvero il giorno in cui nella stragrande maggioranza dei paesi europei si è dato il via all'operazione vaccinazione di massa contro il Covid-19. In primis, visto il numero esiguo delle prime dosi arrivate nel nostro paese, si vaccineranno gli operatori sanitari, una categoria che, più di altre, è sempre stata esposta alla possibilità di contagio ma che, al tempo stesso, ha di fatto in alcuni casi, veicolato la malattia in molte RSA per anziani.

Gli operatori sanitari specializzati in primis quindi, poi gli ultra ottantenni con patologie, gli anziani ed in fine il resto della popolazione in un'operazione sicuramente destinata alcuni mesi con il proposito di riuscire ad arrivare a vaccinare almeno il 75% della popolazione. Lo scopo da perseguire è riuscire ad avere una sorte di immunità di gregge che ci possa garantire di tornare alla nostra vita di tutti i giorni.

Questo ovviamente non vorrà dire che a breve dimenticheremo mascherine, distanziamento e assembramenti. La nuova condizione continuerà almeno per tre quarti dell'anno nuovo o forse per l'intero 2021, ma, una volta raggiunto un buon numero di vaccinati, e consolidate strutture sanitarie, operatori e dispositivi, si potrà lentamente riprendere le abitudini di sempre.

A meno che il virus non ci voglia fare qualche altro scherzo. E' sempre di questi giorni la conferma di una "variante" inglese, ormai presente anche in Italia in alcuni casi, che parrebbe maggiormente contagiosa seppur non più pericolosa. Ancora una volta sarà il tempo a dirci se ne usciremo nel giro dei prossimi mesi, una battaglia che si preannuncia comunque difficile e che vede, già oggi, contrapposti i favorevoli al vaccino alla popolazione no-vax che ritiene opportuno non vaccinarsi. Questo tipo di mentalità risulta soprattutto pericolosa quando questo tipo di pensiero si sviluppa all'interno della comunità medica o comunque in ambienti in cui il personale sanitario (eventualmente non vaccinato), avrà a che fare con i pazienti.

Il vaccino non sarà al momento obbligatorio. Il governo confida in un'adesione di massa contro la malattia di questo 2020 e prevede di riuscire a raggiungere un adeguato numero di popolazione vaccinata. Se così non fosse, e se la curva epidemiologia non rallentasse nei prossimi mesi, sul tavolo ci sarebbe anche l'ipotesi di rendere, in un momento successivo, obbligatoria la vaccinazione.

Daniele/MMi

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