Eluana Englaro, via libera alla sospensione delle cure

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Eluana Englaro, via libera alla sospensione delle cure

Messaggio da AlessiaJackson » 13 novembre 2008, 21:57

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Caso Englaro. La Cassazione autorizza la sospensione delle cure
Il Csm tutelerà la decisione delle sezioni unite


Le sezioni unite della Cassazione hanno deciso che la procura generale di Milano non poteva impugnare la sentenza con cui era stata autorizzata la sospensione dell'alimentazione artificiale per Eluana Englaro. Di fatto, quindi, è stata approvata la richiesta di sospensione delle cure per la giovane donna che si trova in coma permanente da quasi 17 anni. Una raffica di polemiche sta ora investendo le sezioni unite della Cassazione e la loro decisione. Il Csm ha deciso di predisporre una pratica a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura e delle sezioni unite della Cassazione.

E' stato dichiarato inammissibile per «difetto di legittimazione» il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento della Corte di Appello del luglio scorso sulla vicenda di Eluana Englaro. Le sezioni Unite civili della Cassazione hanno deciso che la procura generale di Milano non poteva impugnare la sentenza con cui era stata autorizzata la sospensione dell'alimentazione artificiale per Eluana, la giovane donna che è in stato vegetativo permanente da quasi 17 anni. Di fatto la Cassazione ha quindi autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata della giovane donna. Il padre di Eluana, Beppino Englaro, alla notizia della decisione ha dichiarato che questa «è la conferma che viviamo in uno stato di diritto».

Dura la reazione del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, che ha affermato che «una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente». Eluana Englaro, prima che fosse vittima di un incidente che le provocò il coma, commentando un caso analogo capitato ad un amico, aveva espresso ai familiari la sua volontà a non essere sottoposta a cure intensive per rimanere in vita. Secondo Mantovano spetta ora al Parlamento «restituire al Popolo la sua sovranità con una scelta in favore della vita che ribadisca e renda evidenti le gravi responsabilità, anche politiche, dei magistrati che avallano scelte di morte».

Una raffica di polemiche sta ora investendo le sezioni unite della Cassazione e la loro decisione. Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio superiore di sanità ha espresso la sua contrarietà alla sentenza: «Non sono favorevole, non condivido - spiega - E' una sentenza che non mi piace ma che va rispettata, perchè la magistratura e' assolutamente competente per prendere una tale decisione», riconosce. Puramente medico, invece il commento di Vincenzo Carpino, presidente nazionale dell'Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani, secondo il quale questa decisione permette, dopo venti anni di attesa, «di stabilire che lo stato vegetativo e' irreversibile».

Intanto il Csm ha aperto una pratica a tutela della Cassazione, attaccata da più parti dopo la notizia della decisione. La sentenza di Eluana ha, infatti, provocato reazioni da parte politica, soprattutto dallo schieramento della maggioranza. «Stiamo predisponendo una pratica a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura e per la prima volta dell'operato delle Sezioni Unite della Cassazione», ha detto il consigliere Mario Fresa, togato del Movimento per la Giustizia.

Fonte: AMI

(valej)
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Messaggio da (valej) » 13 novembre 2008, 23:12

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Nella stretta delle mani fra chiede la fine e chi la da'
la pieta',la vergogna e la richiesta del perdono,siano reciproche
al buio quelle due mani sono una sola
Franco Fortini

Vedere il mondo in un granello di sabbia
e il cielo in un fiore di campo
tenere l'infinito nel palmo della tua mano e l'eternita' in un'ora
William Blake

Non e' la durata della vita di un uomo che conta,e' la qualità
Martin Luther King

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Messaggio da AlessiaJackson » 14 novembre 2008, 10:03

Io penso che sia la cosa giusta... e finalmente questa sentenza ha fatto smuovere e farà smuovere tutto...

surgeon
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Messaggio da surgeon » 14 novembre 2008, 10:22

Argomento per me difficile da trattare.
Io sono per la qualita' della vita e la dignita' della morte.
Sono contraria all'accanimento terapeutico e sono favorevolissima alla terapia del dolore che qui in Italia si fa fatica ad accettare.
Eutanasia, etimologicamente, è la "morte bella", intesa secondo me come "non sofferenza".
Vi dico solo questo: è stato condotto uno studio qualche anno fa sul periodo di sopravvivenza in pazienti affetti da tumore del pancreas giudicati inoperabili. Per questi pazienti purtroppo dal punto di vista chirurgico c'era poco da fare, ma il solo fatto di introdurre un'adeguata terapia del dolore portava ad un aumento della sopravvivenza e SOPRATTUTTO um miglioramento della qualita' della vita rimanente.
La vita di queste persone è pur sempre vita e deve essere resa dignitosa da noi medici.
Io sono per la dignita' della morte, ma, come medico, non so se me la sentirei di "staccare la spina".
Circa un mese fa ho rianimato una signora di 99 anni: questa persona si è ripresa e dopo circa 20 gg è andata a casa. Dovevo forse non rianimarla (come qualcuno mi ha fatto notare) solo perché aveva 99 anni?
I giornali parlino pure, ma bisognerebbe trovarsi qualche volta anche dalla parte dei medici che talvolta, in pochi minuti, devono prendere decisioni sulla vita delle persone.
Poi, mi metto anche nei panni di questo padre.
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Messaggio da Elena74 » 14 novembre 2008, 11:19

surgeon ha scritto:Argomento per me difficile da trattare.
Io sono per la qualita' della vita e la dignita' della morte.
Sono contraria all'accanimento terapeutico e sono favorevolissima alla terapia del dolore che qui in Italia si fa fatica ad accettare.
Eutanasia, etimologicamente, è la "morte bella", intesa secondo me come "non sofferenza".
Vi dico solo questo: è stato condotto uno studio qualche anno fa sul periodo di sopravvivenza in pazienti affetti da tumore del pancreas giudicati inoperabili. Per questi pazienti purtroppo dal punto di vista chirurgico c'era poco da fare, ma il solo fatto di introdurre un'adeguata terapia del dolore portava ad un aumento della sopravvivenza e SOPRATTUTTO um miglioramento della qualita' della vita rimanente.
La vita di queste persone è pur sempre vita e deve essere resa dignitosa da noi medici.
Io sono per la dignita' della morte, ma, come medico, non so se me la sentirei di "staccare la spina".
Circa un mese fa ho rianimato una signora di 99 anni: questa persona si è ripresa e dopo circa 20 gg è andata a casa. Dovevo forse non rianimarla (come qualcuno mi ha fatto notare) solo perché aveva 99 anni?
I giornali parlino pure, ma bisognerebbe trovarsi qualche volta anche dalla parte dei medici che talvolta, in pochi minuti, devono prendere decisioni sulla vita delle persone.
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Messaggio da SunsetDriver » 14 novembre 2008, 18:15

Personalmente non sono d'accordo con la sentenza perchè questo non è un caso di accanimento terapeutico visto che Eluana respira da sola e senza l'uso di macchine artificiali e in questo caso staccare il sondino equivarrebbe a lasciarla morire di fame e di sete. Come può un padre "uccidere" un figlio in questo modo? Sì tutti belli i discorsi sulle "condizioni di vita dignitose", ma è la stessa cosa per quelle persone affette da malattie cerebrali/muscolari sin dalla nascita. Allora "uccidiamo" anche queste persone che vivono in stato "vegetativo" (non vegetativo come Eluana) solo perchè magari non possono parlare/vedere/muoversi?

Siamo davvero sicuri che vorremmo staccare la spina solo perchè loro lo vorrebbero oppure vogliamo farlo perchè non ne possiamo più di accudirli e sono diventati un "peso"?

Non sono neanche favorevole all'eutanasia, al limite potrei essere propenso per il testamento biologico dove ognuno decide per la propria vita (e non gli altri) anche se pure su questo non sono d'accordo.
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surgeon
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Messaggio da surgeon » 14 novembre 2008, 20:22

Infatti quello che mi fa pensare è che il padre demanda IL GESTO di staccare il sondino al medico.
Ripeto, io non credo che lo farei, come medico.
Eluana è in respiro spontaneo. Secondo me è questa la differenza.
Purtroppo c'è anche da dire che non ci sono strutture adatte a questo tipo di malati, che vengono considerati un peso ed un costo per la sanità.
Sicuramente non c'è nulla da fare, nessuna speranza di ripresa, ma l'idratazione e la nutrizione vanno mantenuti. Non è il malato che ti arriva in arresto e dopo che lo hai rianimato per 30 minuti, non lo riprendi e allora smetti di rianimare.
Il problema è che questi malati, cosi' come gli anziani affetti da malattie tipo Alzheimer allo stadio terminale (che sono nè piu' nè meno come questa donna) non hanno strutture di sostegno, il ché non vuol dire solo ospedali, ma anche assistenza domiciliare, agevolazioni economiche e cosi' via.
Questi malati pagano le ruberie di gentaglia che si è mangiata gran parte dei soldi destinati alla sanita': qui non si parla di destra, di sinistra: si parla di LADRI.
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Messaggio da MJfan1992 » 14 novembre 2008, 21:49

Io sono d'accordo con la sentenza.
La natura è meno crudele di noi esseri umani, Eluana sarebbe già morta da tempo se i medici non l'avrebbero attaccata a un sondino.
Per la signora di 99 anni è un tantino diverso, è giusto rianimare una persona che può continuare a vivere una vita, ma Eluana sta vivendo? o e solo il suo corpo a vivere perchè alimentato? per voi questa è vita? in un letto senza potersi esprimere in nessun modo o essere coscenti? Penso che ognuno debba decidere per se. Se anche ci fosse in italia l'eutanasia nn è detto che tutti debbano morire con questa pratica, se uno non vuole morire perchè deve morire? Se una persona preferisce vivere da vegetale perchè farla morire?
Personalmente non vorrei mai finire come Eluana, preferirei la morte, e preferirei la morte alla sofferenza atroce di alcuni tumori in fase terminale. Poi ognuno sceglie per se.
Perchè non dare la libertà di scegliere?

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Messaggio da MJfan1992 » 14 novembre 2008, 22:00

Sicuramente non c'è nulla da fare, nessuna speranza di ripresa, ma l'idratazione e la nutrizione vanno mantenuti. Non è il malato che ti arriva in arresto e dopo che lo hai rianimato per 30 minuti, non lo riprendi e allora smetti di rianimare.
Dato che non c'è nessuna speranza di ripresa perchè continuare a nutrirli e idratarli?

La rianimazione è un'altra cosa, li esiste la speranza di riprenderli, mentre nelle condizioni di Eluana non esiste nessuna speranza di ripresa.

Scusa la domanda ma dopo quanti minuti di tentativi di rianimazione si dichiara il decesso di una persona? Poi secondo il tuo discorso uno che ti arriva in arresto lo dovresti rianimare in eterno. E' assurdo. Mi pare che ci sia un tempo limite per fare la rianimazione dopo di che se uno non si riprende si smette.


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Messaggio da Elena74 » 14 novembre 2008, 22:29

Mjfan 1992 non sono un medico ma surgeon è chiara quando dice:
surgeon ha scritto:Non è il malato che ti arriva in arresto e dopo che lo hai rianimato per 30 minuti, non lo riprendi e allora smetti di rianimare.
è la risposta alla tua domanda...quindi non si deve rianimare in eterno!
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Messaggio da AlessiaJackson » 17 novembre 2008, 15:30

Caso Eluana Englaro il Piemonte si rende disponibile, l'ok del governatore Bresso e del medico Viale

Il caso di Eluana Englaro ha diviso l'Italia tra sostenitori e contrari. Anche la rete si è mobilitata ed il popolo del web ha detto la sua sulla vicenda di questa giovane donna, in stato vegetativo permanente dal 18 gennaio 1992, in seguito a un incidente stradale.

Dopo innumerevoli richieste inoltrate dal padre Peppino e respinte da Tribunali e Corti d'Appello fin dal 1999, nei giorni scorsi la Cassazione ha dato ragione alla Corte d’Appello di Milano che a luglio aveva autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione.

Eluana potrà morire per sentenza, il problema è trovare una struttura medica che possa accoglierla ed accompagnarla nelle ultime ore di vita.

Il Piemonte è pronto a fare la sua parte. Parola di Mercedes Bresso, presidente della Regione e responsabile della Sanità del Piemonte. Nessuno ci ha chiesto nulla e nessuno si è offerto, ma se mai dovesse accadere, dico solo che le sentenze vanno rispettate, ha detto. Ci sarebbe anche il medico pronto a staccare il sondino.

In un'intervista a Repubblica, il ginecolo Silvio Viale, anche esponente dei Radicali torinesi, lo stesso della pillola abortiva, si dichiara disponibile a staccare il sondino. Ciò nel rispetto della decisione della Corte e come dovere del medico, solo strumento per applicare una decisione e, prima ancora, una volontà della paziente, strenuamente difesa dal padre.

Secondo il medico non servono strutture mediche particolari, basta una stanza di ospedale e la presenza costante di personale medico. Poi attendere che il cuore cessi di battere.

Fonte: torino.blogosfere.it

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Messaggio da surgeon » 19 novembre 2008, 0:45

Domanda. Perché non lo fa suo padre?
Comoda l'assistenza medica?
Dice...opsss...mi si è staccata la fisiologica!
e perché alla vedova Welby non le si è staccata accidentalmente la spina del respiratore?
troppo comodo fomentare una bagarre politica che con la difesa della vita non ha niente a che fare.
E come pretende questo collega che il cuore cessi di battere in una giovane donna in respiro spontaneo?
Per me è omicidio. E ripeto, io sono contraria all'accanimento terapeutico.
Dimenticavo: lavoro anche in pronto soccorso.
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Messaggio da surgeon » 19 novembre 2008, 0:46

Ricordiamoci che il collega anestesista che ha di fatto staccato la spina a Welby è attualmente indagato per omicidio.
Allora, se un paziente cosi' va in arresto non sono quella che lo rianima, ma a staccare la spina o farlo morire di sete quello assolutamente no.
Esiste un giuramento al quale io credo fermamente. E' questo il giuramento di Ippocrate:

"Consapevole dell'importanza e della solennità dell'atto che compio e dell'impegno che assumo, giuro:

di esercitare la medicina in libertà e indipendenza di giudizio e di comportamento;
di perseguire come scopi esclusivi la difesa della vita, la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo della sofferenza, cui ispirerò con responsabilità e costante impegno scientifico, culturale e sociale, ogni mio atto professionale;
di non compiere mai atti idonei a provocare deliberatamente la morte di un paziente;
di attenermi alla mia attività ai principi etici della solidarietà umana, contro i quali, nel rispetto della vita e della persona, non utilizzerò mai le mie conoscenze;
di prestare la mia opera con diligenza, perizia, e prudenza secondo scienza e coscienza ed osservando le norme deontologiche che regolano l'esercizio della medicina e quelle giuridiche che non risultino in contrasto con gli scopi della mia professione;
di affidare la mia reputazione esclusivamente alla mia capacità professionale ed alle mie doti morali;
di evitare, anche al di fuori dell' esercizio professionale, ogni atto e comportamento che possano ledere il prestigio e la dignità della professione;
di rispettare i colleghi anche in caso di contrasto di opinioni;
di curare tutti i miei pazienti con eguale scrupolo e impegno indipendentemente dai sentimenti che essi mi ispirano e prescindendo da ogni differenza di razza, religione, nazionalità condizione sociale e ideologia politica;
di prestare assistenza d' urgenza a qualsiasi infermo che ne abbisogni e di mettermi, in caso di pubblica calamità a disposizione dell'Autorità competente;
di rispettare e facilitare in ogni caso il diritto del malato alla libera scelta del suo medico, tenuto conto che il rapporto tra medico e paziente è fondato sulla fiducia e in ogni caso sul reciproco rispetto;
di osservare il segreto su tutto ciò che mi è confidato, che vedo o che ho veduto, inteso o intuito nell'esercizio della mia professione o in ragione del mio stato;
di astenermi dall'"accanimento" diagnostico e terapeutico."


Si parla di accanimento e non di omicidio.
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Messaggio da AlessiaJackson » 20 novembre 2008, 12:55

ELUANA, RICORSO A STRASBURGO, CASSAZIONE: NON BLOCCA LA SENTENZA.

STRASBURGO - Il caso di Eluana Englaro approda alla Corte europea dei diritti dell'uomo attraverso un ricorso presentato da 34 associazioni italiane che si battono per la tutela ad oltranza della vita. Se venisse accolto i giudici di Strasburgo potrebbero avere l'ultima parola in questa lunga e dolorosa vicenda. Ma in Cassazione è stato fatto notare che il ricorso non può bloccare gli effetti della sentenza che ha fato il via libera al distacco del sondino che tiene in vita la donna.

La prima risposta della Corte europea riguarderà l'applicazione della regola 39 che prevede l'applicazione dell'estrema urgenza e potrebbe quindi congelare ogni azione fino al pronunciamento della Corte, obbligando così lo Stato italiano a non procedere con il distacco del sondino. Gli Stati sono obbligati a rispettare la regola 39 e ad agire immediatamente di conseguenza. Sinora questa regola è stata applicata dalla Corte soprattutto nei casi di estradizione e gli Stati, compresa l'Italia, hanno sempre sospeso ogni azione in attesa di un pronunciamento di Strasburgo. L'obiettivo del ricorso - ha spiegato Alfredo Granata, il legale che assieme alla collega Rosaria Elefante sta seguendo la vicenda - è di ottenere un pronunciamento il più rapido possibile da parte di Strasburgo e "una sospensiva o un annullamento" della sentenza della Suprema Corte. Successivamente i giudici dovranno decidere sull'ammissibilità del ricorso e su questo aspetto i dubbi non mancano. Negli ambienti vicini alla Corte si ritiene che vi siano poche possibilità che i giudici di Strasburgo si pronuncino a favore.

La Corte dovrà stabilire se le 34 associazioni sono titolate a rappresentare le persone il cui diritto è stato violato e se effettivamente tale violazione c'é stata. La decisione se applicare la regola 39 nel caso Englaro - che richiederà alcuni giorni - spetterà al presidente della seconda sezione della Corte, quella che si occupa dei casi italiani, il giudice belga Francoise Tulkens. Ma nel caso lei dovesse avere dei dubbi in merito, al Presidente della Corte, Jean-Paul Costa. Qualsiasi sia la decisione sull'applicabilità della regola 39, la Corte di Strasburgo dovrà poi pronunciarsi sull'ammissibilità del ricorso e determinare se vi è stata una violazione. I legali Elefante e Granata sostengono che nel caso di Eluana Englaro lo Stato italiano sta violando gli articoli 2 e 3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo: il diritto alla vita e il divieto alla tortura.

Non potendo presentare il caso per conto di Eluana, perché non ne avrebbero alcun titolo, i due legali sostengono che la decisione della Corte di Cassazione italiana si configura come una violazione del diritto alla vita e al divieto della tortura di soggetti terzi, altre persone che si trovano nello stesso stato di Eluana. Ma perché la Corte di Strasburgo ammetta l'ammissibilità del ricorso è necessario dimostrare che le 34 associazioni sono titolate a rappresentare le persone di cui viene violato il diritto. Se ciò venisse dimostrato, dovrà poi essere provato che la violazione dei diritti di soggetti terzi derivante dalla decisione della Corte di Cassazione è effettiva e non ipotetica. Secondo il sostituto pg della Cassazione, Marcello Matera, però, "dal punto di vista tecnico la presentazione del ricorso é come se non esistesse: non ci sono norme giuridiche che possano bloccare il rispetto del verdetto della Suprema Corte".

Fonte: Ansa.it

Max
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Messaggio da Max » 20 novembre 2008, 17:11

SunsetDriver ha scritto:Personalmente non sono d'accordo con la sentenza perchè questo non è un caso di accanimento terapeutico visto che Eluana respira da sola e senza l'uso di macchine artificiali e in questo caso staccare il sondino equivarrebbe a lasciarla morire di fame e di sete. Come può un padre "uccidere" un figlio in questo modo? Sì tutti belli i discorsi sulle "condizioni di vita dignitose", ma è la stessa cosa per quelle persone affette da malattie cerebrali/muscolari sin dalla nascita. Allora "uccidiamo" anche queste persone che vivono in stato "vegetativo" (non vegetativo come Eluana) solo perchè magari non possono parlare/vedere/muoversi?

Siamo davvero sicuri che vorremmo staccare la spina solo perchè loro lo vorrebbero oppure vogliamo farlo perchè non ne possiamo più di accudirli e sono diventati un "peso"?

Non sono neanche favorevole all'eutanasia, al limite potrei essere propenso per il testamento biologico dove ognuno decide per la propria vita (e non gli altri) anche se pure su questo non sono d'accordo.
sono abbastanza d'accordo con enrico...

anke se in certe situazioni bisognerebbe trovarcisi coinvolti in prima persona prima di dire: io non stakkerei mai la spina!

Mettiamoci nei panni di un padre ke da ben 17 ANNI vede sua figlia vegetare e non vivere soprattutto consapevole ke SOLO un vero miracolo potrebbe riportarla alla vita normale...
è conprensibile ad un certo punto perdere ogni speranza... 17 anni son tantissimi in quelle condizioni.

Poi ci sono contraddizioni sull'eutanasia, stesso principio dell'interruzione di gravidanza...
il mondo e l'opinione pubblica si è sempre divisa su questi temi molto complessi e verso i quali spesso è quasi impossibile prendere una posizione netta.

Le dichiarazioni della chiesa sono troppo "fanatiche" e lasciano il tempo ke trovano...
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::: MICHAEL :::

equoland
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Messaggio da equoland » 20 novembre 2008, 18:57

Non credo che il problema sia o meno la volontà di staccare un sondino per liberarsi di un "peso". E' troppo facile e meschino abusare del caso Englaro per farne un cavallo di battaglia a sostegno di una morale ecclesiastica che dovrebbe assumere un ruolo marginale in uno stato di diritto come il nostro.
La domanda è: voi rispettereste la volontà (di cui siete consapevoli) di una figlia che ha espresso nel quotidiano, nelle parole, nelle proprie paure il desiderio di non accettare un'esistenza priva (dal suo punto di vista) di dignità?

Si dice che il distacco del sondino potrebbe causare sofferenza qualora questa fosse percepita (cosa che nessuno può accertare).
Ma non potrebbe essere invece proprio quello stesso sondino a provocare una sofferenza comunque impossibile da percepire perché non in grado di essere espressa da Eluana? (nel qual caso spero che davvero lei non abbia nessuna percezione).

Credo che molti di voi abbiano visto il film "Million dollar baby". Per quanto il film si sforzi di offrire una lucida e disinteressata riflessione sull'argomento (riuscendoci, a mio giudizio, egregiamente), mi risulta difficile che qualcuno possa non condividerne l'epilogo.

Magari aiuterebbe a comprendere le ragioni di un padre cinicamente accusato di volersi liberarsi di un peso.
E se il peso maggiore fosse quello di non aver rispettato per 17 anni la volontà di sua figlia?

AlessiaJackson
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Messaggio da AlessiaJackson » 17 dicembre 2008, 22:52

Eluana Englaro morirà a Udine

Eluana Englaro morira' a Udine. Lo ha detto l'amministratore delegato della casa di cura 'Citta' di Udine', Claudio Riccobon, struttura che era pronta ad accogliere la donna gia' ieri sera.

"Avevamo indetto la conferenza stampa per questa mattina - ha detto Riccobon - perche' a quest'ora, secondo quanto programmato, avrei confermato che la signora Englaro, su richiesta del padre, in forma gratuita e con l'assistenza prestata da una equipe di volontari, era ricoverata da stamattina in una stanza privata della casa di cura 'Citta' di Udine' affinche' quanto stabilito dal decreto della Corte d'appello di Milano fosse messo in atto. Come sapete, cosi' non e' avvenuto".

Riccobon ha confermato che "ora la questione e' legale, o meglio giuridica. Noi confermiamo la nostra disponibilita' ma in un percorso chiaro dal punto di vista legale. Saranno i legali della famiglia a decidere quando. Noi siamo pronti".

Fonte: RaiNews24

MJfan1992
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Messaggio da MJfan1992 » 23 dicembre 2008, 3:09

Elena74 ha scritto:Mjfan 1992 non sono un medico ma surgeon è chiara quando dice:
surgeon ha scritto:Non è il malato che ti arriva in arresto e dopo che lo hai rianimato per 30 minuti, non lo riprendi e allora smetti di rianimare.
è la risposta alla tua domanda...quindi non si deve rianimare in eterno!
Hai ragione! quando ho letto il post andavo un poco di fretta e non ho letto bene,in più proprio quella sera mi si è rotto lo schermo del PC quindi anche volendo non potevo correggere. Purtroppo ora non ho molto tempo per rispondere anche se mi piacerebbe approfondire l'argomento ma visto gli orari assurdi in cui mi posso collegare e la stanchezza che ho addosso è meglio non rispondere per non fare altri strafalcioni come quello sopra.

MJfan1992

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Messaggio da AlessiaJackson » 3 febbraio 2009, 20:30

Caso Englaro: Eluana a Udine, il trasferimento nella notte

L'ambulanza con a bordo Eluana Englaro è arrivata alla clinica 'La Quiete' di Udine qualche minuto prima delle sei di questa mattina, dopo un viaggio notturno organizzato in gran segreto e partito tra le polemiche dalla casa di cura 'Beato Luigi Talamoni' di Lecco, dove si trovava la giovane in stato vegetativo permanente da 17 anni.

Nella serata di ieri la notizia che Beppino Englaro, il padre di Eluana, aveva annunciato nel pomeriggio le dimissioni della figlia dalla struttura lecchese. Quindi, a tarda notte, il trasferimento della donna a bordo dell'ambulanza arrivata dal Friuli. A Lecco, davanti alla clinica da cui Eluana è partita, le associazioni contrarie all'esecuzione del decreto che autorizza l'interruzione della nutrizione e dell'idratazione vitali per la giovane hanno organizzato manifestazioni e proteste. Qualcuno si è addirittura steso sul cofano dell'ambulanza, nel tentativo di impedirne la partenza. Una situazione che ha reso necessario l'intervento della Polizia. Una folla di giornalisti e telecamere ha atteso sotto la pioggia l'arrivo di Eluana a Udine. E proprio per dribblare la stampa l'ambulanza è entrata alla 'Quiete' da un'entrata secondaria.

Il protocollo per l'ultimo respiro della donna è definito nei minimi particolari e coinvolge una quindicina di volontari, tra medici e infermieri, guidati dal rianimatore Amato De Monte che già si era offerto di assistere Eluana nella casa di cura 'Città di Udine': la struttura che, dopo l'atto d'indirizzo del ministro del Welfare Maurizio Sacconi, si era tirata indietro. L'attuazione della procedura dovrebbe iniziare fra tre giorni. Per le prime 72 ore il sondino verrà infatti mantenuto, quindi verrà staccato per sospendere l'alimentazione, e successivamente verrà interrotta l'idratazione. Per bypassare ostacoli giuridici e burocratici, i sanitari coinvolti nel protocollo si sono costituiti nell''Associazione per Eluana Englaro'.

>MoonWalker<
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Messaggio da >MoonWalker< » 6 febbraio 2009, 10:41

io non sono sicura di poter parlare, perchè non ho neanche la più pallida idea di cosa potrebbe voler dire essere al poosto loro...
però credo che staccarle l'alimentazione e l'idratazione così non sia giusto.
perchè una vita è una vita. ed è preziosa...in ogni caso.
insomma, lei è VIVA, lei respira da sola, il cuore batte da solo...
mi sembra un omicidio...

però ripeto, credo che bisognerebbe essere in quella situazione per capire veramente cosa significhi...
..you've been GONE TOO SOON.
GOD BLESS YOU, MICHAEL, MY DEAR.

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if this town is just an apple
then let me take a bite...if they say why, why
tell 'em that it's Human Nature.

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Messaggio da Davidejam » 6 febbraio 2009, 13:13

Sinceramente, al loro posto, non so davvero cosa farei...ma stando ad uno stralcio sulla sua condizione (che riporto più in basso), non so davvero come si faccia a chiamarla 'vita' solo perchè esistono una circolazione sanguigna ed una respirazione aunonome.
[...]Ed ecco come vive ancora oggi Eluana: i suoi occhi si aprono e si chiudono seguendo il ritmo del giorno e della notte, ma non ti vedono. Le labbra sono scosse da un tremore continuo, gli arti tesi in uno spasimo e i piedi in posizione equina. Una cannula dal naso le porta il nutrimento allo stomaco. Ogni mattina gli infermieri le lavano il viso e il corpo con spugnature. Un clistere le libera l'intestino. Ogni due ore la girano nel letto. Una volta al giorno la mettono su una sedia con schienale ribaltabile, stando attenti che non cada in avanti. Poi di nuovo a letto.
Commenta Carlo Alberto Defanti, primario del reparto di neurologia dell'ospedale Niguarda di Milano, che ha visitato Eluana alcuni anni fa: "Malgrado non soffra direttamente per il suo stato, dovrebbe essere chiaro a tutti che la sua condizione è priva di dignità. Di lei rimane un corpo privo della capacità di provare qualsiasi esperienza, totalmente nelle mani del personale che la assiste. La sua condizione è penosa per coloro che la assistono e che hanno ormai perduto da tempo la speranza di un risveglio e per i suoi genitori, che hanno perso una figlia ma non possono elaborarne compiutamente il lutto".
Ancora si aggiunge:
"In considerazione del lunghissimo intervallo trascorso dall'evento traumatico, si può formulare una prognosi negativa quanto a un recupero della vita cognitiva". La corteccia cerebrale di Eluana è sconnessa dal resto del cervello. Per sempre.
Alla luce di questa oggettiva e pluriesaminata prognosi definitiva, non è corretto ricordare che lei viva autonomamente, perchè non è così. Si vede che la porzione di cervello che controlla il cuore e la respirazione, sono funzionanti ma tutto il resto no. E questo non basta per chiamare la sua esistenza vita, in quanto non esiste nessuna percezione da parte della ragazza, dello scorrere della stessa nè della sua eventuale cessazione.
Ripeto: non so cosa farei al posto del padre, ma non credo che sia giusto puntargli il dito contro come persona stanca di questo 'peso' perchè qui non stiamo certo parlando du un anno o due. Se una persona è ormai distrutta psicologicamente perchè non sa come considerare la figlia (se viva o morta), non può certo essere accusata di non volerle bene o volersene sbarazzare come se niente fosse. Non è giusto perchè se la ragazza è la vittima primaria di questa disgrazia, il padre lo è quasi allo stesso modo...anzi, lui è sempre stato cosciente di quello che succede da 17 anni, lei no.
A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio!

AlessiaJackson
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Messaggio da AlessiaJackson » 6 febbraio 2009, 13:18

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ELUANA: AL VIA PROCEDURE STOP ALIMENTAZIONE

Si apre una giornata complessa e difficile sulla vicenda di Eluana Englaro. Questa mattina dovrebbe essere attuato, presso la clinica La Quiete di Udine, il protocollo che prevede la progressiva riduzione del cibo e dell'acqua per la paziente in stato vegetativo da 17 anni. A meno che la Procura di Udine, che fra l'altro ha disposto ieri l'acquisizione della cartella clinica, non proceda con il ventilato sequestro cautelativo della camera o della strumentazione. Molti in Friuli, per altro, aspettano anche il decreto del Governo. Il Consiglio dei ministri si riunisce infatti stamattina e anche se ufficialmente non e' all'ordine del giorno, e' scontato che si parlera' del caso. Ieri si sono alternate le voci sulle intenzioni del governo. Il testo del decreto legge sul caso Eluana sarebbe pronto: poche righe e un solo articolo per impedire a chiunque la cessazione della somministrazione di acqua e alimentazione (''L'alimentazione e l'idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere rifiutate dai soggetti interessati o sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi'').

Ma a frenare la scelta dell'esecutivo, consigliando di prendere tempo per una decisione definitiva, sono state le perplessita' del presidente della Repubblica che piu' volte aveva invitato a trovare una soluzione parlamentare sulla questione del testamento biologico. Dubbi sulla soluzione del decreto legge sono stati avanzati anche da Gianfranco Fini, presidente della Camera.

Pressioni invece dal Vaticano affinche' il governo intervenga con ogni strumento a disposizione. ''Qualunque cosa si faccia per salvare la vita a un innocente e' benvenuta'', ha dichiarato il cardinale Renato Martino, presidente del Pontificio consiglio di Giustizia e pace.

La Procura di Udine, inoltre procedera' oggi con la raccolta delle testimonianze di quanti hanno presentato i numerosi ricorsi che hanno fatto aprire un fascicolo sulla vicenda. La polizia giudiziaria, tra l'altro, sara' a Lecco per raccogliere ulteriore documentazione. I ricorsi insistono, da una parte, sulla reale volonta' di Eluana, espressa a suo tempo, di essere accompagnata alla morte nel caso si fosse trovata nelle condizioni di oggi, e sull'idoneita' della casa di riposo La Quiete a procedere con l'applicazione della sentenza della Corte d'Appello di Milano.


Lettera di Napolitano al governo, le ragioni del no a un decreto su Eluana Englaro

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo quanto apprende l'Agi, da fonti parlamentari della maggioranza, ha inviato una lettera al governo spiegando le motivazioni per cui ritiene ancora non attuabile la strada del decreto legge sulla vicenda di Eluana Englaro.

Sempre secondo quanto si apprende il premier Silvio Berlusconi ancora questa mattina avrebbe manifestato l'intenzione di intervenire con un decreto. La nuova bozza - riformulata dal ministero del Welfare e contenente i rilievi del costituzionalista Onida - sarebbe stata sottoposta al vaglio del Colle.

La Presidenza della Repubblica - riferiscono ancora le stesse fonti - avrebbe chiesto tempo per verificare il contenuto del decreto invitando l'esecutivo a discutere
della vicenda soltanto nella parte finale del Consiglio dei Ministri. Poi la missiva e quindi il parere negativo.

AlessiaJackson
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Messaggio da AlessiaJackson » 6 febbraio 2009, 16:41

:-o :-?

Eluana, il Cdm approva il decreto

Caso Englaro, arriva il sì dei ministri malgrado l'altolà di Napolitano e Fini «Andiamo avanti, siamo nel giusto»

Nonostante il no del Quirinale all’ipotesi di varare un decreto legge sul caso di Eluana Englaro, che impedisca di procedere alla ridurre dell’alimentazione della giovane donna in coma orami da 17 anni, il governo tira dritto e il Consiglio dei ministri approva il testo. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in mattinata, aveva inviato una lettera al governo spiegando le motivazioni per cui ritiene ancora non attuabile questa strada. Il premier Silvio Berlusconi, però, aveva manifestato l’intenzione di intervenire. E il decreto è arrivato, votato all'unanimità nonostante i dubbi di alcuni ministri.

Berlusconi legge il testo del decreto
Il decreto varato oggi dal governo sul caso di Eluana Englaro prevede il "no" alla sospensione della alimentazione e idratazione, «in attesa dell’approvazione di una organica disciplina in materia». Questo il testo del decreto, letto dal premier Silvio Berlusconi durante la conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri: «In attesa dell’approvazione di una completa ed organica disciplina legislativa in materia di fine vita, l’alimentazione e idratazione in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze, non possono in alcun caso essere sospese da chi assiste soggetti non in grado di provvedere a se stessi».

Le reazioni
«Andiamo avanti con il decreto. Se io non intervenissi con un decreto, sentirei personalmente di aver compiuto una omissione di soccorso. Non possiamo far ricadere su di noi la responsabilità della morte di Eluana». Lo avrebbe detto, a quanto si apprende dai presenti in cdm, il premier Silvio Berlusconi, durante la lunga e difficile discussione in consiglio dei ministri sul caso Englaro e sulla missiva arrivata dal Quirinale per dire no ad un decreto del governo. E il premier ha aggiunto : «Mi auguro che di fronte a questa decisione assunta dal governo all’unanimità ci possa essere un ripensamento anche da parte di coloro che si avvicendano intorno ad Eluana. E che essi possano attendere alcuni giorni prima di immettersi in questa pratica che noi consideriamo una pratica di vera e propria uccisione di un essere umano che è ancora vivo».

Se il Presidente della Repubblica Napolitano, «caricandosi di questa responsabilità nei confonti di una vita», non firmasse il decreto varato oggi dal Consiglio dei Ministri, «noi inviteremmo immediatamente il Parlamento a riunirsi ad horas ed approvare in pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge che anticipasse quella legge che è già nell’iter legislativo, e cioè quella che contiene questa norma». Così il premier Silvio Berlusconi, al termine del Cdm.

«Anche chi aveva dubbi come me si è convinto a votare a favore perché così il governo ha la possibilità di esprimere la sua capacità di decisione ma offre anche un modo al Parlamento di decidere» ha detto La Russa. I legali della famiglia, per ora, si chiudono nel silenzio: «Quando ci sarà la decisione di Napolitano, commenteremo» dicono.

Il decreto legge varato oggi dal Consiglio dei ministri «è molto rispettoso del lavoro del Parlamento, che ci auguriamo sia molto intenso, sulla regolazione della fine vita»: lo ha detto il ministro del Welfare Maurizio Sacconi nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi, a proposito del provvedimento d’urgenza varato dal governo sulla vicenda di Eluana Englaro.

Il sottosegretario alla Salute, Eugenia Roccella, auspica che non si vada allo scontro con il Quirinale sul caso Englaro dopo il decreto approvato dal governo. «Spero di no - ha detto rispondendo ad una specifica domanda a un telegiornale - però ognuno si deve prendere le proprie responsabilità. Siamo in attesa di una legge che il Parlamento sta facendo e che, con i decreti depositati finora, non renderebbe possibile la morte di Eluana. Intanto - ha specificato - non si può consentire una morte come questa che sarebbe la prima e l’ultima».

«Il governo ha fatto un gesto di grande coraggio, che sarà apprezzato dalla grande maggioranza di tutti i cittadini»: così monsignor Rino Fisichella, presidente della Pontificia Accademia per la Vita, commenta l’approvazione del provvedimento d’urgenza da parte del Governo.

«È una sorta di colpo di Stato»: il presidente della Consulta di Bioetica, Maurizio Mori, giudica così il decreto approvato oggi sul caso di Eluana Englaro, la donna da 17 anni in stato vegetativo. «Sono esterrefatto, è una situazione da repubblica di Weimar. Quello che è stato approvato oggi è un decreto contro la Magistratura e lo Stato di diritto», ha rilevato Mori.

«La decisione da parte del governo di emanare un decreto legge sulla vicenda di Eluana è un atto gravissimo, in particolare alla luce della lettera con la quale il presidente della Repubblica aveva espresso tutte le sue perplessità ad una simile soluzione». Lo dichiara in una nota Silvana Mura, deputata dell’Idv.

«Siamo certi che il capo dello Stato rispetterà il dettato Costituzionale. In Italia non ci sono solo talebani come Berlusconi e i suoi ministri, ma anche cittadini e politici che rispettano le leggi e la dignità delle persone». È la reazione del segretario nazionale di Sinistra Democratica, Claudio Fava.

Fonte: La Stampa

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Messaggio da AlessiaJackson » 6 febbraio 2009, 20:23

Eluana, governo vara il decreto: Napolitano: non firmo

Scontro istituzionale tra il presidente del Consiglio Berlusconi e il presidente della Repubblica Napolitano, che si è rifiutato di firmare il decreto del governo contro la sospensione dell'alimentazione alla Englaro. Alle 20 nuovo Cdm sul caso Englaro

Il Consiglio dei ministri ha varato all'unanimità un decreto che ordina di proseguire l'alimentazione fino all'approvazione di una legge su testamento biologico. Berlusconi: "Non voglio la responsabilità della morte di Eluana". Ma il Quirinale rifiuta la firma: "E' un provvedimento incostituzionale, in contrasto con sentenze passate in giudicato". Dura replica del premier: "Pronto a cambiare la Costituzione sui decreti d'urgenza".

Fonte: Sky.it

____________________

Caso Englaro, manifestazione pro-Napolitano

Per domani mattina alle 10 è in programma un presidio davanti alla prefettura di Genova, a sostegno del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e della sua decisione di non firmare il decreto legge del governo sul caso di Eluana Englaro.

Tra i promotori della manifestazione, Cgil e Pd, che stanno diffondendo la notizia via sms e con commenti al nostro sito.

Il sindaco Marta Vincenzi in serata ha diffuso un comunicato in cui manifesta appoggio a Napolitano. «Con il rifiuto a emanare il decreto legge varato dal Governo che vieta la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione a Eluana Englaro, il Presidente della Repubblica ha esercitato il suo diritto – dovere di garante della Costituzione. Sono d’accordo con Giorgio Napolitano: il provvedimento del Governo non è giustificato dai motivi di straordinaria necessità ed urgenza previsti dall’articolo 77 della Carta costituzionale e va ad ostacolare l’attuazione di una sentenza emanata dalla suprema Corte. E’ giusto che sia il Parlamento ad occuparsi della delicata materia di fine vita, ma intanto esiste un pronunciamento giurisidizionale, sollecitato con angoscia da una famiglia, che va rispettato, come deve essere in uno Stato di diritto».

Il presidente della Regione Claudio Burlando ha invece osservato: «Questa famiglia, volendo dare attuazione a quella che ha sempre ritenuto la volontà della stessa Eluana, si è affidata alla legge, che si è espressa sino al massimo grado di giudizio. A maggior ragione di fronte a una sentenza inappellabile dovevano prevalere il rispetto e il silenzio, anche se le opinioni sul merito possono essere diverse. Ma la politica doveva ritrarsi di fronte al dramma umano».

Anche Anna Vittori di Cittadinanzattiva Tribunale per i diritti del malato esprime solidarietà al Presidente Napolitano «coinvolto e strumentalizzato in una vicenda che ha superato ogni limite e sconvolto un Paese e l’ordine delle cose» .

Di segno opposto l’iniziativa del Centro di Aiuto alla Vita di Albenga, che fa appello appello al Presidente del Consiglio Berlusconi «perché riunisca in seduta straordinaria il Parlamento per riformulare il decreto ed inviarlo al Presidente per la firma». «Urge un intervento immediato - prosegue la nota del Centro di Aiuto alla Vita - altrimenti Eluana sarà condannata a morire di fame e di sete. Nemmeno sugli animali si accetterebbe una pratica così crudele».

Fonte: Il Secolo XIX
Ultima modifica di AlessiaJackson il 6 febbraio 2009, 20:26, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da ButterfliesInside » 6 febbraio 2009, 20:25

Eluana, scontro governo-Quirinale
Fini: “Sono molto preoccupato”
Ancora altissima la tensione sul caso Eluana. Dopo che Berlusconi ha annunciato di ignorare la lettera inviatagli dal Capo dello Stato nella quale si esprimeva la contrarietà verso il decreto legge annunciando di non controfirmarlo perché incostituzionale, insorge l’opposizione. E non solo. Anche il presidente della Camera si dissocia dalla scelta del governo. Insomma, uno scontro istituzionale senza precedenti.


E infatti, Gianfranco Fini non nasconde i suoi timori: “Desta forte preoccupazione - commenta il presidente della Camera - che il Consiglio dei ministri non abbia accolto l'invito del Capo dello Stato, ampiamente motivato sotto il profilo costituzionale e giuridico, ad 'evitare un contrasto formale in materia di decretazione d'urgenza”.

Anche perché, segue a ruota il leader del Pd “credo che il presidente del Consiglio voglia deliberatamente creare un incidente istituzionale". Insomma “in questa vicenda -aggiunge- credo che il merito c'entri poco ma che si tratti di un'intenzione politica. Nonostante il capo dello Stato abbia più volte fatto sapere di essere contrario all'intervento, il premier ha voluto approvare lo stesso il decreto, facendo poi proclami irresponsabili e molto gravi. Esprimo a Napolitano tutta la mia solidarieta'. Per fortuna c'e' chi, come il capo dello Stato, garantisce il rispetto della Costituzione e delle istituzioni, mentre c'e' chi vuole farle saltare". Quindi, per concludere senza sconti, l’accusa: “Quello di Berlusconi – sbotta Veltroni - e' un comportamento totalmente irresponsabile. Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra e io ho il dovere di dirlo perchè e' grave ed e' tanto più irresponsabile, visto il momento di crisi che il Paese vive”.

Diversa invece la posizione del leader dell’Udc che pur esprimendo solidarietà a Napolitano, non biasima la scelta dell’esecutivo. “Rispetto profondamente le considerazioni del Capo dello Stato che, con grande scrupolo istituzionale, svolge il suo ruolo. Tuttavia – avverte Pier Ferdinando Casini - devo dire che, in questa circostanza, condivido pienamente la scelta del Governo di procedere con un decreto legge: il diritto alla vita non può dividere gli italiani e non può dividere le forze politiche. Il Governo ha fatto bene ad accogliere l'appello di quanti hanno chiesto un decreto. Noi siamo stati i primi a chiederlo e siamo soddisfatti che il Consiglio dei ministri unanimemente abbia assunto questa decisione, per noi e' una decisione fondamentale perchè riguarda il diritto alla vita di tutti i cittadini italiani".

Ma le reazioni piovono a catena. Perentorio è il parere di Emma Bonino: “Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, pur consapevole che il decreto non verra' firmato dal presidente della Repubblica, ha voluto ingraziarsi il Vaticano a costo di violare brutalmente le regole base di uno stato di diritto. Con questa fanfaronata – attacca il vicepresidente del Senato - indegna di un presidente del Consiglio, Berlusconi ha anche confermato quello che era oramai ovvio da tempo, cioè la volontà di governo e maggioranza di adottare una legge non sul ma contro il testamento biologico". Interviene anche il legale della famiglia Englaro, Vittorio Angiolini, in difesa di Giorgio Napolitano, ritenendo il suo atto “costituzionalmente ineccepibile''.

E nel frattempo si scatena la protesta anche su internet: sono migliaia i messaggi di appoggio alla scelta del presidente della Repubblica. Sul social network Facebook si moltiplicano in misura esponenziale i "no" al decreto e il popolo del web si sta organizzando per scendere in strada.

FONTE TGCOM (incredibile, una volta tanto han fatto un resoconto fedele)
La frequenza della voce di Michael, quando è lui, arriva dritta al cuore.

SunsetDriver
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Messaggio da SunsetDriver » 9 febbraio 2009, 20:31

Eluana è morta.
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AlessiaJackson
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Messaggio da AlessiaJackson » 9 febbraio 2009, 20:36

Ciao Eluana... Immagine

soulcalibur33
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Messaggio da soulcalibur33 » 9 febbraio 2009, 20:43

Morire di fame è sempre doloroso... non è vero che non si soffre... ha sofferto come un cane....
Secondo me andava addormentata prima e poi le dovevano fare una seconda puntura per spegnerla per sempre.... quanto meno non soffriva. Staccarle il cibo e l'acqua e farla morire così nell'agonia giorno dopo giorno e è stato il gesto piu' atroce per lei.
Posso capire che il padre era stanco di vederla così e che la vita di Eluana non non era piu' vita ma se proprio dovevano toglierla, dovevano farlo nel modo MENO DOLOROSO possibile, ovvero addormentarla prima di tutto. Hanno sbagliato il modo.

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Messaggio da [MICHAEL] » 9 febbraio 2009, 21:13

peccato.... l'avessero lasciata dove stava a quest'ora sarebbe viva.... :-?

Daniele/MMi

MJfan1992
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Messaggio da MJfan1992 » 10 febbraio 2009, 1:20

Finalmente è libera.
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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 11:20

Provo grande pietà ed affetto per Eluana e per la sua triste vicenda e anche per il coraggio del padre, che ha voluto che questo dramma servisse al Paese per discutere finalmente di come legiferare sulla fine della vita.

Non so come si concluderà la vicenda istituzionale, in che senso si andrà a legiferare... la questione è tecnicamente ed eticamente molto difficile.

Su quella umana, però, non ho nulla da dire, se non che solo il padre e la famiglia sono veramente gli unici a poter parlare, mentre tutti noi dovremmo osservare un ossequioso silenzio.

Quanto ai politici, mi fa orrorre la strumentalizzazione che è stata fatta della vicenda. Questa povera ragazza si trovava in quello stato da anni e il padre aveva sollevato il problema pubblicamente da tempo e più volte... mi sembra un po' ipocrita e mi suscita grossi dubbi questa corsa all'ultimo minuto delle istituzioni.

No comment, poi, sulle ingerenze del Vaticano: non siamo uno stato confessionale, non possono permettersi di ingerirsi così nella vita di un altro Paese, non possono permettersi di parlare di delusione da parte del Presidente della NOSTRA Repubblica...

Presidente che, detto per inciso, non si è preso nessuna responsabilità di ammazzare Eluana, come è stato detto, ma ha correttamente esercitato il suo ruolo, rifiutando la firma di un decreto di cui non ravvisava i presupposti tecnici (dove era l'eccezionalità ed urgenza??? Nessun fatto nuovo è avvenuto a modificare la situazione: è dal 2007 che la Cassazione si era pronunciata enunciando il principio di diritto che poi il giudice del rinvio ha dovuto seguire. Potevano pensare prima a legiferare sul punto. Inoltre: il decreto non era più ulteriormente impugnabile. E' stato proposto ricorso dal P.G. e anche quello è stato dichiarato inammissibile. Risultato: la decisione, pur prendendo le mosse da un provvedimento di volontaria giurisdizione, è divenuto di fatto definitivo, non esistendo altro modo di impugnarlo. Non è pensabile che si possa proporre un d.l. da parte dell'Esecutivo, poi da converitre in legge da parte del Parlamento, per modificare la conclusione di un iter giudiziario che ha seguito correttamente tutte le possibili strade indicate dal diritto processuale civile.
Altrimenti sigifica rimettere in discussione tutto l'ordinamento processuale, coinvolgendo anche valutazioni più profonde, circa il rapporto tra i tre poteri dello Stato.

Con il che non intendo dire che l'ordinamento processuale sia immodificabile, ma le eventuali riforme si fanno anche in quell'ambito in modo condiviso e nel rispetto reciproco del ruolo e della separazione dei diversi poteri).

Napolitano non aveva altra scelta, dunque, tecnicamente. Non facciamoci prendere dalla "pancia", perchè c'era di mezzo una caso tanto toccante. Occorre ragionare freddamente, perchè il rispetto del nostro ordinamento costituzionale e processuale è la prima garanzia di democrazia e di libertà.
Poi, ribadisco, tutto si può modificare, su tutto si può riflettere, anche sul nostro ordinamento, anzi.
Dico solo che, allo stato attuale, per il d.l. non c'era lo spazio tecnico.

C'era lo spazio per una legge, però.
Sennonché una legge su una materia tanto delicata richiede tempo, analisi, discussione...
La speranza è che, adesso, si arrivi veramente ad una legge sul tema della fine della vita, in modo ragionato, pacato, condiviso e non con la furia di voler tramutare in legge in due giorni ciò che, per meri ostacoli tecnici, non si poteva decidere mediante decretazione d'urgenza.
Una legge che serva per tutti noi e pe rcoloro che già adesso si trovano nella medesima condizione in cui si era trovata questa ragazza.

Credo che questo sia il modo migliore di rendere onore ad Eluana.
Ultima modifica di ButterfliesInside il 10 febbraio 2009, 11:28, modificato 1 volta in totale.
La frequenza della voce di Michael, quando è lui, arriva dritta al cuore.

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 11:27

si arrivi veramente ad una legge sul tema della fine della vita
non si legifera sul "fine" della vita, quello nessuno può farlo, ma sul come preservarla.... è un po' diverso.

Daniele/MMi

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 11:36

[MICHAEL] ha scritto:
si arrivi veramente ad una legge sul tema della fine della vita
non si legifera sul "fine" della vita, quello nessuno può farlo, ma sul come preservarla.... è un po' diverso.

Daniele/MMi
Non sono d'accordo,.

Bisogna legiferare sulla fine della vita, perché occorre chiarire cosa è lecito e non è lecito fare quando si verifica una situazione come quella di Eluana... Ossia, bisogna fare chiarezza su che cosa è vita e che cosa è morte. Cosa significa preservare la vita se non si sa fin dove arriva?
Per questo bisogna avere il coraggio di parlare anche della fine della vita, a costo di sembrare cinici.

Un grande dibattito del genere esiste anche in tema di trapianti d'organi, ad esempio. La stessa nozione di morte cerebrale non è affatto certa. Gli organi vengono espiantati a cuore battente, vengono somministrati farmaci contro gli spasmi muscolari, perchè il fisico reagisce all'espianto. Come si fa a dire con certezza che quella persona è morta?

Bisogna, quindi, definire dove inizia quel punto di non ritorno e, una volta arrivati a quel punto, credo che ognuno di noi debba poter decidere per se stesso. Non credo che lo Stato o nessuno possa decidere per noi su una cosa tanto personale.

Legiferare sulla fine della vita significa chiairire quale è il punto di non ritorno, quello dove lo stato e i medici dovrebbero farsi da parte e lasciare scegliere ad ognuno di noi. Non sono per forza a favore dell'eutanasia, sono a favore del diritto di scegliere ognuno per sé.
La frequenza della voce di Michael, quando è lui, arriva dritta al cuore.

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 11:40

Cosa significa preservare la vita se non si sa fin dove arriva?
Non sai fin dove arriva perchè non sei tu che l'hai creata, e quindi non sei tu a decidere di poterla stoppare, soprattutto poi perchè la cosa riguarderebbe spesso altri....
Non credo che lo Stato o nessuno possa decidere per noi su una cosa tanto personale.
Infatti solo Dio può farlo. Perchè è quello che la vita l'ha creata.

8)

Daniele/MMi

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 11:53

[MICHAEL] ha scritto:
Cosa significa preservare la vita se non si sa fin dove arriva?
Non sai fin dove arriva perchè non sei tu che l'hai creata, e quindi non sei tu a decidere di poterla stoppare, soprattutto poi perchè la cosa riguarderebbe spesso altri....
Non credo che lo Stato o nessuno possa decidere per noi su una cosa tanto personale.
Infatti solo Dio può farlo. Perchè è quello che la vita l'ha creata.

8)

Daniele/MMi
Vero, ma se la tecnica medica non avesse mantenuto in vita Eluana, sarebbe morta anni fa.

Ti faccio un esempio cretino, non certo paragonabile a Eluana.

Il mio cane a novembre ha avuto una specie di ictus, non camminava più, faceva pena a vederlo. Non ci volevamo arrendere e ci ripugnava l'idea di farlo sopprimere. Abbiamo tentato una terapia d'urto, ha ripreso a camminare barcollando e crollando continuamente sulle zampe. Ed è caduto, infatti, qualche settimana dopo, di nuovo crollato e senza forze, peggio di prima, in una angolo del bosco dietro casa. Se non ce ne fossimo accorti, sarebbe rimasto lì e la sua morte naturale sarebbe arrivata, per fame, sete, freddo...
Invece ci siamo accorti che mancava, lo abbiamo cercato e trovato, al buio con la torcia, l'abbiamo trascinato, tenuto altre 4 settimane girandolo prima su un fianco, poi sull'altro per non fargli venire le piaghe, pulendolo perchè si sporcava addosso, imboccandolo da sdraiato. Io non riuscivo nemmeno più a guardarlo, tanto era ridotto male. Non me la sono sentita di scegliere per lui, di portarlo dal veterinario per fargli l'eutanasia. Ho pregato Dio perchè se lo prendesse ed è morto, infatti, la notte prima che mio padre, contro di me, lo portasse dal veterinario.
Io mi chiedo solo: se il mio cane fosse stato in natura e noi non lo avessimo alimentato, pulito, girato, sarebbe morto un mese prima, in quel bosco, forse anche più dignitosamente.

Il problema dell'eutanasia è gravissimo, io stessa non ho avuto il coraggio di praticarla per un cane, perchè credo che nessuno possa permettersi di decidere per un altro.

Mi sono chiesta, però, se il mio adorato King avesse potuto parlare, cosa avrebbe preferito LUI. Se morire nel bosoco e risparmiarsi quattro settimane di agonia. Questo sì che me lo sono domandata.
La frequenza della voce di Michael, quando è lui, arriva dritta al cuore.

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 11:58

ho letto la prima frase e già c'è la risposta...
ma se la tecnica medica non avesse mantenuto in vita Eluana, sarebbe morta anni fa.
infatti come ho scritto sopra.... si lavora per "preservare" la vita.... non il contrario.

per il resto, mischiare animali e uomini presumo sia fuorviante.... non dico che non ci possano essere dubbi, ma se abbracci quello che ho scritto devi ammettere che spazio al dubbio ne rimane poco.... almeno in via teorica.

Daniele/MMi

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 11:58

[MICHAEL] ha scritto:
Cosa significa preservare la vita se non si sa fin dove arriva?
Non sai fin dove arriva perchè non sei tu che l'hai creata, e quindi non sei tu a decidere di poterla stoppare, soprattutto poi perchè la cosa riguarderebbe spesso altri....

[Daniele/MMi
Dovremmo tutti fare testamento biologico, anche con riguardo alla donazione di organi.
La frequenza della voce di Michael, quando è lui, arriva dritta al cuore.

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 12:06

Se per testamento biologico intendi "quando avro' 90 anni e sarò paralizzata da 10 ammazzatemi pure" allora vale sempre il discorso scritto sopra....

Immagina per un momento che Dio ti crei facendoti nascere il 13 aprile 1970
sapendo che morirai il 28 febbraio 2018.
In mezzo una vita piena di soddisfazioni e anche
sofferenza. Non pensi sia strano per l'uomo arrogarsi il diritto di stabilire "no, al 28 febbraio 2018 non ci arriva.... morirà il 3 dicembre 2016." contro la volontà di chi l'ha creato?

Non era questo il piano del Creatore, o sbaglio, tanto è vero che è scritto "l'uomo non aggiungerà nemmeno un secondo alla propria vita, ne lo toglierà" ...

Daniele/MMi

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 12:09

[MICHAEL] ha scritto:ho letto la prima frase e già c'è la risposta...
ma se la tecnica medica non avesse mantenuto in vita Eluana, sarebbe morta anni fa.
infatti come ho scritto sopra.... si lavora per "preservare" la vita.... non il contrario.

per il resto, mischiare animali e uomini presumo sia fuorviante.... non dico che non ci possano essere dubbi, ma se abbracci quello che ho scritto devi ammettere che spazio al dubbio ne rimane poco.... almeno in via teorica.

Daniele/MMi

No, se sei cristiano non ci sono differenze tra gli animali e gli uomini, siamo tuti creature di Dio. Cmq era solo un esempio, uno spunto di riflessione.

E, inoltre: quando un caso è talmente disperato, cosa vuole dire preservare la vita? Che confine c'è tra salvare una vita e accanirsi?

Se un malato terminale può scegliere di non curarsi più, perchè uno che è incosciente per 17 anni dovrebbe essere obbligato a rimanere attaccato a un sondino? Perchè uno come Welby doveva rimanere in quel letto in quel modo? Avesse avuto l'uso delle mani si sarebbe suicidato da solo. Non lo condivido, ma non sono nessuno per giudicarlo, del suo gesto risponderà solo lui.

Tu da credente certamente aborri solo l'idea del suicidio. Paragoni forse la scelta dell'eutanasia a un suicidio. Ma la morale cattolica non è l'unica morale.

Il punto è che alla fine ognuno risponde di sè con la propria coscienza, credo, anche davanti a Dio.

Se ragioniamo come Tu dici, allora dovremmo eliminare anche l'aborto, anche quello terapeutico per gravi malformazioni. Dovremmo eliminare anche gli anticoncezionali.

Io, onestamente, non mi sento così sicura da dire cosa è giusto e cosa no, da mettere dei limiti e dei divieti. Come per l'aborto, gli anticoncezionali, se malauguratmante dovessi mai trovarmi nelle condizioni di Eluana o Welby vorrei scegliere per me, anche se onestamente ora come ora non so cosa farei, se approvassero il testamento biologico.

So solo che vorrei essere io a decidere, nel bene o nel male, e nessun altro al mio posto.
Ultima modifica di ButterfliesInside il 10 febbraio 2009, 12:15, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 12:11

[MICHAEL] ha scritto:Se per testamento biologico intendi "quando avro' 90 anni e sarò paralizzata da 10 ammazzatemi pure" allora vale sempre il discorso scritto sopra....

Immagina per un momento che Dio ti crei facendoti nascere il 13 aprile 1970
sapendo che morirai il 28 febbraio 2018.
In mezzo una vita piena di soddisfazioni e anche
sofferenza. Non pensi sia strano per l'uomo arrogarsi il diritto di stabilire "no, al 28 febbraio 2018 non ci arriva.... morirà il 3 dicembre 2016." contro la volontà di chi l'ha creato?

Non era questo il piano del Creatore, o sbaglio, tanto è vero che è scritto "l'uomo non aggiungerà nemmeno un secondo alla propria vita, ne lo toglierà" ...

Daniele/MMi
Scusa, ma credo tu abbia un po' di confusione: il testamento biologico non è quello che tu dici, ma soltanto una dichiarazione di ultime volontà per il caso in cui si versi in una situazione di incoscienza come quella di Eluana, perchè non si debbano più ricostruire presunte volontà, con tutte le difficoltà e i rischi che ciò comporta.

E per venire alla tua frase: l'uomo non aggiungerà nemmeno un secondo alla tua vita....allora come la mettiamo con l'accanimento terapeutico?

Io dico solo: che la natura faccia il suo corso.
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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 12:24

Scusa, ma credo tu abbia un po' di confusione: il testamento biologico non è quello che tu dici, ma soltanto una dichiarazione di ultime volontà per il caso in cui si versi in una situazione di incoscienza come quella di Eluana, perchè non si debbano più ricostruire presunte volontà, con tutte le difficoltà e i rischi che ciò comporta.
si immagino, ma che dovrei scrivere in questo testamento? Che mi si può ammazzare prima del tempo? A meno che esprima la volontà di donare degli organi (ergo il "preservare" la vita per qualcun altro). Meglio che i testamenti (se ho inteso quale sia lo scopo) vengano fatti per "lasciare" qualcosa non per prendere decisioni che non ci riguardano... anche in casi in cui si ipotizza di non essere in grado di intendere e volere.... se lasci la parola a Dio non c'è bisogno di nessun testamento del genere, perchè lui di questi testamenti non sa che farsene....
allora come la mettiamo con l'accanimento terapeutico?
non esiste accanimento terapeutico se lo scopo è quello di "preservare" la vita.

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 12:30

So solo che vorrei essere io a decidere, nel bene o nel male, e nessun altro al mio posto.
Sei stata tu a scegliere di nascere? Se la risposta è no, come è ovvio che sia, allora non sta a te neanche scegliere di morire. Tanto è vero che se vedi qualcuno tentare il suicidio tenti di fermarlo, ergo instinto di sopravvivenza, preservazione della vita.... certo non sempre ci si riesce purtroppo.

Daniele/MMi

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 12:38

se sei cristiano non ci sono differenze tra gli animali e gli uomini, siamo tuti creature di Dio.
Con l'unica differenza che l'animale serve all'uomo e non viceversa. Ecco perchè non penso sia appropriato mischiare le cose.

Daniele/MMi

PS. Ho risposto ora perchè non avevo visto che avevi cambiato il mess.

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Messaggio da AlessiaJackson » 10 febbraio 2009, 13:06

Eluana: Vaticano, che il signore li perdoni

(ANSA) 'Che il signore l'accolga e perdoni chi l'ha portata a questo punto': e' il primo commento giunto dal Vaticano sulla morte di Eluana. Le parole sono del 'ministro della Salute', card. Javier Lozano Barragan. Il Senato, subito dopo la notizia, ha interrotto i lavori per un minuto di raccoglimento. Altrettanto e' stato fatto alla Camera. Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha chiesto che il Senato approvi comunque il ddl del governo nonostante la morte di Eluana Englaro.
Ma trasferite il Vaticano al Polo Nord... ma per favore... :-?
Eluana, Berlusconi: ''Peccato, non ce l'abbiamo fatta''

(Adnkronos) - ''Peccato, peccato, non ce l'abbiamo fatta''. Cosi' il premier Silvio Berlusconi, in un colloquio con ''Il Messaggero'', esprime il ''profondo dolore'' per la morte di Eluana Englaro. ''Non siamo arrivati in tempo'', aggiunge il presidente del Consiglio, secondo cui e' stata ''buttata in politica'' una decisione del governo nata ''su principi morali'
Certo, certo... ci crediamo tutti. 8-)

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 13:20

[MICHAEL] ha scritto:
So solo che vorrei essere io a decidere, nel bene o nel male, e nessun altro al mio posto.
Sei stata tu a scegliere di nascere? Se la risposta è no, come è ovvio che sia, allora non sta a te neanche scegliere di morire. Tanto è vero che se vedi qualcuno tentare il suicidio tenti di fermarlo, ergo instinto di sopravvivenza, preservazione della vita.... certo non sempre ci si riesce purtroppo.

Daniele/MMi
Non sta nemmeno allo Stato scegliere per noi.
E neppure alla Chiesa.
Io dico che sul punto, come su certi argomenti troppo personali, nessuno ha il diritto di venire a dire cosa si può e cosa non si può fare: non lo Stato, non la Chiesa. Nessuno. Solo noi.
Se poi esiste, come io credo, un Dio, sarà lui l'unico giudice delle nostre azioni. Del resto Lui stesso ci ha creati con il libero arbitrio e l'unico giudizio che è degno di essere emesso è il Suo.
Non confondiamo i dettami della Chiesa con quelli di Dio, la storia ci ha dimostrato varie volte che le due cose non coincidevano necessariamente. La Chiesa è fatta di uomini, ricordiamocelo sempre. Dio è un'altra cosa.
Tutto questo parlare, giudicare, dire queso è giusto, questo è proibito, da parte degli uomini e pensando magari di parlare in nome di Dio solo perchè si vanta la patente di "credenti" è del tutto fuori luogo.
E te lo dice una cosiddetta credente.
Io, da credente, ho molti dubbi invece, su temi del genere, non riesco ad avere la sicurezza che hai tu. Specialmente ho fiducia quasi inesistente nella Chiesa come istituzione di uomini, in un Papa che ha riabilitato vescovi di un movimento (i seguaci di Lefebvre) che va blaterando che le camere a gas servivano per disinfettare e che, negli anni 2000, con una società semprepiù cosmopolita, è tornato ad invocare la messa in latino.
Ma evidentemente anche in questa deriva della Chiesa attuale ci deve essere un disegno superiore, che capiremo più in là.
La frequenza della voce di Michael, quando è lui, arriva dritta al cuore.

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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 13:36

Non sta nemmeno allo Stato scegliere per noi.
E neppure alla Chiesa.
Io dico che sul punto, come su certi argomenti troppo personali, nessuno ha il diritto di venire a dire cosa si può e cosa non si può fare: non lo Stato, non la Chiesa. Nessuno. Solo noi.
Se poi esiste, come io credo, un Dio, sarà lui l'unico giudice delle nostre azioni. Del resto Lui stesso ci ha creati con il libero arbitrio e l'unico giudizio che è degno di essere emesso è il Suo.
Ti sei già risposta da sola.... solo che al posto di "solo noi" come hai scritto va "solo a Dio", come poi hai sottolineato sotto.

Daniele/MMi 8)

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 13:37

[MICHAEL] ha scritto:
se sei cristiano non ci sono differenze tra gli animali e gli uomini, siamo tuti creature di Dio.
Con l'unica differenza che l'animale serve all'uomo e non viceversa. Ecco perchè non penso sia appropriato mischiare le cose.

Daniele/MMi

PS. Ho risposto ora perchè non avevo visto che avevi cambiato il mess.
Sbagliato: l'animale non serve all'uomo e per questo è inferiore. L'uomo si ciba dell'animale come gli animali si cibano degli altri animali. L'animale è stato usato nel lavoro dall'uomo perchè l'uomo è stato abbastanza intelligente da sfruttarlo, ma non per questo è inferiore all'uomo. Anzi, dobbiamo portare loro rispetto per questo.
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Messaggio da [MICHAEL] » 10 febbraio 2009, 13:45

il "e per questo è inferiore" l'hai aggiunto tu.... io ho semplicemente detto come ogni cosa abbia il suo "scopo" e la sua "funzione".

Daniele/MMi

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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 14:53

Abbiamo differenti punti di vista.
Per me l'animale non è una "cosa", nè "serve" a qualcosa o ha una "funzione". Se talvolta è stato usato, per il trasporto o per il lavoro, o per cibarsene, è stato solo perché l'uomo, nel suo progredire, si è ingegnato. Ma occorre sempre prestare il dovtuo rispetto per ogni forma di vita. Non li si può relegare a "cose". So che è comune pensare che gli animali non abbiano un'anima e che non siano allo stesso livello degli uomini, ma per me non è così.
Non voglio nemmeno dire, però, che bisogna snaturarli e farli vivere umanizzandoli, con il collare di brillanti, le babbuccine alle zampe, o seguendo certi altri eccessi ridicoli che ogni tanto si vedono.
Sono animali, da amare e rispettare così come sono, nella loro "animalità".

...temo che siamo andati un po' off topic. 8)
Ultima modifica di ButterfliesInside il 10 febbraio 2009, 14:58, modificato 1 volta in totale.
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Messaggio da ButterfliesInside » 10 febbraio 2009, 14:58

[MICHAEL] ha scritto:
Non sta nemmeno allo Stato scegliere per noi.
E neppure alla Chiesa.
Io dico che sul punto, come su certi argomenti troppo personali, nessuno ha il diritto di venire a dire cosa si può e cosa non si può fare: non lo Stato, non la Chiesa. Nessuno. Solo noi.
Se poi esiste, come io credo, un Dio, sarà lui l'unico giudice delle nostre azioni. Del resto Lui stesso ci ha creati con il libero arbitrio e l'unico giudizio che è degno di essere emesso è il Suo.
Ti sei già risposta da sola.... solo che al posto di "solo noi" come hai scritto va "solo a Dio", come poi hai sottolineato sotto.

Daniele/MMi 8)
Differenti punti di vista, il tuo più cattolico mi pare di capire, il mio più laico (ma ugualmente credente, semmai un po' scettica nei riguardi del clero).
Proprio perchè non tutti la pensiamo allo stesso modo credo che non vi sia altra soluzione che lasciare una libertà di scelta. Dopodiché ognuno farà i conti con la propria personale coscienza.

In ogni caso sono contenta dello scambio di idee, se la morte di Eluana serve a risvegliare le nostre coscienze e a farci interrogare, è già qualcosa. 8)
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