
Caso Englaro. La Cassazione autorizza la sospensione delle cure
Il Csm tutelerà la decisione delle sezioni unite
Le sezioni unite della Cassazione hanno deciso che la procura generale di Milano non poteva impugnare la sentenza con cui era stata autorizzata la sospensione dell'alimentazione artificiale per Eluana Englaro. Di fatto, quindi, è stata approvata la richiesta di sospensione delle cure per la giovane donna che si trova in coma permanente da quasi 17 anni. Una raffica di polemiche sta ora investendo le sezioni unite della Cassazione e la loro decisione. Il Csm ha deciso di predisporre una pratica a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura e delle sezioni unite della Cassazione.
E' stato dichiarato inammissibile per «difetto di legittimazione» il ricorso della Procura di Milano contro il provvedimento della Corte di Appello del luglio scorso sulla vicenda di Eluana Englaro. Le sezioni Unite civili della Cassazione hanno deciso che la procura generale di Milano non poteva impugnare la sentenza con cui era stata autorizzata la sospensione dell'alimentazione artificiale per Eluana, la giovane donna che è in stato vegetativo permanente da quasi 17 anni. Di fatto la Cassazione ha quindi autorizzato la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione forzata della giovane donna. Il padre di Eluana, Beppino Englaro, alla notizia della decisione ha dichiarato che questa «è la conferma che viviamo in uno stato di diritto».
Dura la reazione del sottosegretario all'Interno, Alfredo Mantovano, che ha affermato che «una parte della magistratura rifiuta la tutela della vita umana, privilegia forme più o meno velate di eutanasia e di omicidio del consenziente». Eluana Englaro, prima che fosse vittima di un incidente che le provocò il coma, commentando un caso analogo capitato ad un amico, aveva espresso ai familiari la sua volontà a non essere sottoposta a cure intensive per rimanere in vita. Secondo Mantovano spetta ora al Parlamento «restituire al Popolo la sua sovranità con una scelta in favore della vita che ribadisca e renda evidenti le gravi responsabilità, anche politiche, dei magistrati che avallano scelte di morte».
Una raffica di polemiche sta ora investendo le sezioni unite della Cassazione e la loro decisione. Franco Cuccurullo, presidente del Consiglio superiore di sanità ha espresso la sua contrarietà alla sentenza: «Non sono favorevole, non condivido - spiega - E' una sentenza che non mi piace ma che va rispettata, perchè la magistratura e' assolutamente competente per prendere una tale decisione», riconosce. Puramente medico, invece il commento di Vincenzo Carpino, presidente nazionale dell'Associazione degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani, secondo il quale questa decisione permette, dopo venti anni di attesa, «di stabilire che lo stato vegetativo e' irreversibile».
Intanto il Csm ha aperto una pratica a tutela della Cassazione, attaccata da più parti dopo la notizia della decisione. La sentenza di Eluana ha, infatti, provocato reazioni da parte politica, soprattutto dallo schieramento della maggioranza. «Stiamo predisponendo una pratica a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura e per la prima volta dell'operato delle Sezioni Unite della Cassazione», ha detto il consigliere Mario Fresa, togato del Movimento per la Giustizia.
Fonte: AMI







