Alien:cosa fa l'alieno alla fine?

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billie_twilight_girl
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Alien:cosa fa l'alieno alla fine?

Messaggio da billie_twilight_girl » 1 gennaio 2009, 6:40

Noi a scuola abbiamo visto "Alien".
L'inizio è noiosissimo, ma poi è tutta suspence. Il pezzo che mi ha fatto + impressione è quelo in cui all'uomo esce quel mostriciattolo dal torace, si vede la maglietta sporca di sangue da dentro...se ci ripenso mi vengono i brividi, eppure io sono 1 di quelle che amano gli horror e tengono duro nelle scene peggiori stringendo la mano di 1 sfortunato capitato vicino bloccandogli la circolazione...
Quesito: alla fine la ragazza è in biancheria intima e sta x mettersi la tuta, appare alien...il pro ci ha chiesto cosa pensavamo e io ho risposto:lei è senza vestiti per simboleggiare che è indifesa, scoperta, esposta al pericolo...
Lui ha detto:"Sì ma c'è un'altra cosa"
Insomma vuol dire che il senso era anche che il mostro voleva...secondo voi?
Mettete anche opinioni sul film, sugli attori, ecc...
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EttoreMJFan
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Messaggio da EttoreMJFan » 1 gennaio 2009, 14:59

da wikipedia.com:
Alien ripropone il filone fanta-horror degli anni cinquanta, svuotato dell'ingenuità che caratterizzava i film di quegli anni. Diversi sono gli elementi di rilievo: l'accurata orchestrazione visiva del regista Ridley Scott introduce un'estetica gotica ribaltando il look "NASA" del cinema di fantascienza degli anni settanta in cui a predominare era la purezza del bianco e degli ambienti geometrici. In questo modo con questo film - e con il successivo Blade Runner - Scott spinge a livelli estremi la cupezza ed il pessimismo che il genere aveva sviluppato in quegli anni. Qui infatti ci troviamo di fronte alla rappresentazione di forme indefinibili e di una fusione "oscena" dell'umano con l'alieno, dell'organico con l'inorganico secondo l'estetica dell'artista svizzero Hans Ruedi Giger. Si vedano a tal proposito il look del pianeta, del relitto alieno, e dell'alieno stesso, tutti disegnati e realizzati da Giger (all'italiano Carlo Rambaldi viene dato il compito di mettere a punto una testa meccanica dell'alieno per i primi piani). Una delle ossessioni di Giger e' quella di introdurre nell'inorganico tratti marcatamente organici (soprattutto sessuali) e viceversa. Questo lo si puo' vedere bene, ad esempio, nella lingua retrattile dell'alieno o nell'apertura "vaginale" che caratterizza sia le uova che l'astronave aliena. La modalità stessa di riproduzione della creatura prevede l'inseminazione forzata di un umano - uno stupro stilizzato (che include pero' una chiara erezione da parte dell'incosciente vittima) - e il conseguente concepimento attraverso una "penetrazione all'inverso". Ma Scott vuole che anche il design dell'astronave madre Nostromo, enorme e labirintica, segua la stessa idea, per cui, ad esempio, nella scena finale l'alieno, accucciato in posizione fetale in un angolo della navicella di salvataggio, si confonde con le tubature pur essendo ben visibile. L'estetica gotica, il design della creatura aliena e delle architetture biomeccaniche avranno una duratura influenza sul cinema di fantascienza degli anni a venire. Le forti allusioni di carattere sessuale continueranno anche all'interno di altri capitoli della stessa serie, anche se smorzate dall'allontanamento di Giger dal progetto. Una novita' e' comportatata anche dalla presenza di un eroe femminile dai tratti vagamente androgini che finira' per prevalere sull'alieno. Questa fu una variazione sulla sceneggiatura originale (che non specificava comunque il sesso dei vari membri dell'equipaggio) dovuta probabimente al successo del film Halloween, la notte delle streghe di John Carpenter (1978), in cui a tenere testa a un mostro è una ragazza.
"La coscienza si esprime attraverso la creazione."
Grazie Michael, il dolore che proviamo è immenso, pari solo alla tua grandezza.

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