NUOVA VITA PER LA MUSICA DOPO L'ACCORDO EMI-APPLE

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Davidejam
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NUOVA VITA PER LA MUSICA DOPO L'ACCORDO EMI-APPLE

Messaggio da Davidejam » 3 aprile 2007, 22:28

Il nuovo mondo della musica online dopo l'accordo EMI-Apple
E la Commissione Europea si preoccupa per le restrizioni del potere di acquisto in Rete

2007-04-03 - L'accordo tra EMI Music e Apple Inc. per vendere online entro maggio le canzoni senza protezione dalle copie (con il sistema DRM) consentirà secondo alcuni una maggiore diffusione della musica digitale. Il primo negozio online a vendere la musica con il nuovo sistema sarà iTunes, ma sarà possibile in seguito in ogni store su Internet. Le canzoni così vendute e distribuite suoneranno meglio e potranno essere suonate con qualsiasi lettore. L'encoding digitale dei brani sarà più fine e fedele (da 128 kbps a 256 kbps), abbastanza vicino alla qualità CD. Il costo di ogni canzone salirà da 99 centesimi di dollaro a 1 dollaro e 29, ma in fondo si tratterà di acquistare un prodotto "libero" e riproducibile senza problemi, che si potrà traferire su CD quante volte si vorrà etc. I responsabili della EMI pensano che 30 centesimi in più a brano valga largamente la pena della spesa. Alcuni scettici credono invece che il pubblico abituato a scaricare download a pagamento, il consumatore medio di MP3, non farà troppo caso alla differenza. E poi sono solo le canzoni EMI ad essere offerte senza DRM, per ora, a parte quelle dei Beatles.
La novità comunque è rilevante e rappresenta un altro grande passo nel cambiamento del mercato musicale mondiale. A questo proposito, è di ieri un'altra notizia interessante. L'Unione Europea ha accusato le major e la Apple di restringere artificiosamente le vendite musicali in Europa. Le regole europee proibiscono le limitazioni al commercio, ma i consumatori dei diversi paesi sono costretti a comprare musica solo e soltanto dai negozi iTunes dei rispettivi paesi di residenza, con conseguenze sulla politica dei prezzi (e differenze notevoli di costo della musica). La Apple si è difesa affermando di aver proposto un unico store iTunes europeo, ma che le stesse case discografiche e gli editori avevano negato il permesso, perché ci sono limiti sui diritti musicali tra paese e paese. La delibera della Commissione Europea deriva da un'inchiesta nata nel 2005 ed è scollegata rispetto all'annuncio di ieri dell'accordo EMI-Apple.


FONTE:musiclink
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