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da dorilis » 7 giugno 2008, 14:34
Il tour si farà. Certo, non si sa se arriverà in Europa (c'è il rischio che vada a finire come l'All For You tour, che rimase solo in USA), ma in America del Nord i biglietti saranno messi in vendita, se non erro, in queste ore.
Per i commenti che sono stati fatti, devo dire che questa volta mi trovo d'accordo con quello che ha scritto Barbara. Personalmente, inoltre, a me non piace la via musicale che ha scelto Janet a partire da All For You in poi. Questi sono puri gusti personali, non mi piace molto il genere di musica che ha deciso di fare, mi stanca dopo due o tre canzoni. Tutto qui, i gusti son gusti.
Dal mio punto di vista però, in questi ultimi 7 anni Janet ha preferito privilegiare la musica che andava negli USA, scordandosi del resto del mondo, e forse qui è stato il suo sbaglio più grande. Diventando una musica territoriale, rivolta specialmente a fan statunitensi, si è di fatto tagliata fuori da sola dal resto del mercato mondiale. E queste sono, secondo me, le conseguenze. Inoltre, Janet ha cambiato immagine, e questo secondo me pesa. Negli ultimi quattro album il tema è uno solo, e, come dice Barbara, sono tutti gemiti e sospiri. Personalmente a me dopo due canzoni stufa. Non ci posso far niente. Sono quattro volte che vado al negozio di dischi per comprare il nuovo album di Janet sperando che sia bello, ma devo purtroppo ammettere che sono quattro volte che rimango delusa. La Janet migliore si è fermata a The Velvet Rope per me. Probabilmente se Janet decidesse di cambiare direzione musicale, potrebbe risalire la china. Qualche canzone movimentata, qualche canzone ballabile, qualche canzone 'arrabbiata' non farebbero certo male ad album che altrimenti diventano monotoni.
Concordo, infine, sul fatto che comunque parte della colpa è anche della casa discografica. Se la casa discografica sceglie di puntare esclusivamente su un mercato, come ha evidenziato Davidejam, anche a scapito di quello che ne pensa l'artista, lo sbaglio in questo caso è della casa discografica. Io credo che nel caso di Janet ci sia un 50% di colpa imputabile alla casa discografica e un 50% di colpa imputabile alla stessa Janet.