Michael... l'essere umano

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dorilis
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Michael... l'essere umano

Messaggio da dorilis » 7 agosto 2009, 15:19

E' da ieri sera che sto pensando di aprire un topic su questo argomento... dopo aver trovato quell'articolo su Michael a Manila nel 1996 ho pensato... ci sono state nel corso degli anni tantissime testimonianze come quella, che mostrano come era Michael realmente e non come lo dipingevano i giornali. Penso che queste testimonianze valgano nolto. E ho pensato: perché non creare un topic apposta dove riunire tutte queste testimonianze per far capire come Michael fosse in realtà? Anche per tutti i fan nuovi, che magari non conoscono ancora bene Michael e vorrebbero saperne di più, penso che sarebbe interessante... Mi sembra anche un modo per onorare la memoria di Michael.
Che ne dite?

Inizio postando nuovamente qui l'articolo postato ieri nella sezione News:

Un incontro ravvicinato con MJ a Manila

Un incontro ravvicinato con MJ a Manila
By Gwen Cariño (The Philippine Star) Updated July 11, 2009 12:00 AM

MANILA, Philippines –
Quando ero un dipendente delle pubbliche relazioni al Manila Hotel, mi fu assegnato di stare a capo dell’annuale festa natalizia degli orfani dove 300 bambini dai differenti orfanotrofi della Manila metropolitana avevano un giorno di divertimento e sorprese. Era uno dei più grandi progetti sul mio piatto e fu una sfida focalizzarsi sul lavoro il giorno prima del grande evento, sapendo che Michael Jackson alloggiava nell’hotel.
Due notti prima avevo avuto la fortuna di far parte della linea di benvenuto nella lobby dell’hotel insieme al resto del personale PR e vendite e lo avevo visto entrare.
Il giorno prima, un tizio che diceva di essere un aiutante di Michael Jackson delle Mamarao Productions venne nell’ufficio. Non ricordo il suo nome, ma cercava la “persona in carica” e diceva che il suo capo aveva letto l’annuncio sull’evento nei volantini del Dear Guest che avevamo fatto circolare in tutte le stanze una settimana prima.
Michael voleva sapere come poteva aiutare. Il suo aiuto andò al Penthouse e all’ufficio del PR diverse volte dopo che gli demmo le nostre proposte.
Michael si offì di riempire 300 sacchi di beni e giocattoli, caramelle e cioccalata. Ma dopo essere arrivati a quasi 50 sponsor, era in realtà un problema per noi disporre di tutto.
Così mi misi a pensare… come poteva il Re del Pop unirsi alla cosa? Non potevo averlo con i bambini nel gioco del palayok o il pabitin perché rischiava di essere assalito! E siccome in realtà l’evento annuale era incentrato sul dare, presi coraggio e dissi al tizio della Mamarao che la cosa migliore a cui potessi pensare era che Michael fosse letteralmente presente per distribuire i sacchi, firmare autografi e posare con i bambini per delle foto.
Disse: “Wow, potrebbe non essere facile. Stai parlando di dare sacchi di regali a 300 bambini e posso immaginare la confusione. Vedremo. Ti farò sapere”.
Arrivò la pausa pranzo e fu una di quelle più veloci che ho preso in vita mia. Non fu fino alle 5 del pomeriggio che l’aiutante di Michael tornò e disse, “Michael è più che felice di fare qualsiasi cosa tu suggerisca. Come facciamo domain?” Volevo urlare. Dovetti calmarmi e riprendere compostezza mentre la Lizzie Maguire in me diceva “torna alla realtà, torna a concentrarti”.
Ci accordammo che Michael sarebbe arrivato dopo i giochi, il programma musicale e lo spuntino, poi l’ultima parte era quella dove si davano i regali. La mia collega Annette africano e il capo Dulce Agnir avevano richiesto ulteriore sicurezza nel giardino e nell’area del palcoscenico che era dove avevamo deciso di distribuire I regali. Ci assicurammo che i bambini avrebbero formato una fila ordinata.
Infine arrivò il momentp. Era ai Champagne Gardens il 7 dicembre 1996. Fui sorpresa di vederlo camminare verso di noi, guidato dal suo aiutante. Michael venne da me poiché dovevo dargli le istruzioni.
“Ciao, come stai? Grazie per avermi fatto partecipare, so che sono arrivato presto perché non volevo perdere il programma”.
Io risposi, “stai scherzando? Grazie molte per esserti offerto! Ecco qui cosa Michael… perché non ti siedi qui e guardi i numeri musicali prima che iniziamo la distribuzione del regali? Dovrò pizzicare il programma un po’”
Replicò, “sicuro, qualsiasi cosa tu dica.. (si fermò per guardare il mio nome sull’etichetta) Gwen! Ero colpita da quanto fosse incredibilmente dolce e modesto. E nella mia mente dicevo: “O mio Dio, sta realmente accadendo!”
Straordinario come stette seduto durante tutto il programma pazientemente. Carol Banana, allora un perno dell’ANG TV, non poteva credere che MJ la stesse guardando esibirsi. Alla fine si fece firmare la sua camicetta rossa da lui dopo la sua esibizione.
Poi seguì un numero dance di Stefano Mori. Poi, i suoi coristi e ballerini salirono sul palco seguiti da alcuni bambini scelti dai differenti orfanotrofi che ballarono al ritmo di Billie Jean. Oh, il sorriso sulla faccia di Michael fu semplicemente incredibile.
Poi annunciammo che Michael avrebbe distribuito i regali sul palco. Gli spiegai che c’era un sacco per i bambini più piccoli e un altro per quelli più grandi e lui annuì. Il brivido e l’eccitazione che diede a questi bambini fu incredibilmente toccante. Fu durante la distribuzione dei regali che intravidi MJ, non come un cantante, ma come una persona.
Era l’una del pomeriggio. Babbo Natale (David Endriga, un amico dell’ex dipendente PR Francis Capistrano) era con noi. Il caldo era soffocante ed ero preoccupata che Michael sentisse troppo caldo con il suo abito nero e cappello.
Chiesi: “Stai bene, Michael? Possiamo farti prendere una pausa”
Rispose, “sto bene, Gwen. Solo immagina come si sente Babbo Natale dentro il suo vestito rosso e la sua barba. Staremo bene”.
Non lo sentì mai lamentarsi o dire una parola su quanto facesse caldo o quanto lunga fosse la fila. Aveva delle maniere squisite. Non chiese nemmeno da bere o un asciugamano per togliersi il sudore ma uno del nostro staff del banchetto si assicurò che prendesse un bicchiere di fresco succo d’arancia.
Passò un’ora ed eravamo ancora a metà strada con i regali quando notai che il giardino si stava riempiendo. Improvvisamente, c’erano persone dei media, politici, dipendente e ospiti dell’hotel, inclusi quelli di un matrimonio della vicina Champagn Room che avevano disertato gli spesi per vedere il Re del Pop-
Dissi: “Oh, non doveva accadere, mi dispiace così tanto”
Michael disse, sorridendo, “va tutto bene, ce la faremo”. Quando finimmo di dare l’ultima busta con i regali ad un orfano di 11 anni, una nuova fila di bambini e adulti si era formata. La guardia del corpo di Michael, Wayne, disse: “possiamo andare ora”
Michael replica calmo, “non possiamo andarcene quando cis ono ancora persone in fila. È Natale”
Sentì il mio cuore battere più forte e mi si drizzarono i peli delle braccia e del collo. Non era solo l’artista più elettrizzante, ma anche la persona più generosa.
Uno dei momenti più memorabili fu quando una signora si avvicinò a lui per un autografo. Ridendo e tenendosi la pancia, disse: “Hey Gwen, devi vedere questo”. Sussurrò: “E’ un assegno in bianco. La signora mi sta facendo firmare un assegno in bianco”.
Ridemmo forte e poco sapevamo che non eravamo nemmeno a metà della commedia. Più tardi mostrò a me e a Wayne altre cose che la gente usava o prendeva da terra quando non avevano un foglio da fargli firmare. Una signora gli fece firmare il didietro del suo abito elegante di Filipiniana. Un adolescente arrivò da lui tenendo una foglia morta e un altro, un pallone scoppiato. Immaginate come scoppiarono anche le nostre risate.
Fu una esperienza incredibile, genuina. Ad un certo punto chiese se andavo a vedere il suo concerto di HIStory e risposi “domain notte.”
Michael mi disse: “oh, ti piacerà”
A quel punto iniziò a preoccuparsi del palco in quanto gli adulti superavamo I bambini. Aveva il nervosismo scritto in faccia e tuttavia non si lamentava. Batté sul pavimento di legno con il piede diverse volte per essere sicuro che fosse abbastanza robusto da non sfasciarsi.
Spiegò: “ho sperimentato collassi di palchi e voglio assicurarmi che siamo tutti al sicuro qui”.
Una parte di me voleva che la fila finesse perché ci stavamo realmente squagliando ed eravamo preoccupati per la nostra sicurezza, ma una parte di me non voleva, sapendo che una volta che la fila fosse finite, Michael se ne sarebbe andato.
Ad un certo puntò finì. Riuscì a farmi fare un autografo per le mie sorelle e per me prima che il nostro general manager, Clem, Pablo, gli richiedesse di cantare ‘Give Love on Christmas Day’..
Cesar Sarino, uno dei dipendenti dell’hotel, diede la sua nota di ringraziamento al Re del Pop. E allora vidi le sue guardie e gli aiutanti portar Michael via dal palco. Mi dissi: “Ragazzi, non ho avuto nemmeno la possibilità di salutarlo”.
All’improvviso, vidi Michael tornare sul palco e dire “Grazie molte a te e al tuo team, Gwen. Questo per me significa molto”. Poi mi prese da parte e mi disse, “ci vediamo al concerto”.
Mentre Michael Jackson riposa ed è tornato alla condizione pura nell’aldilà, queste due incredibili azioni del Re del pop – far volontariato per beneficenza e passare tempo generosamente con i meno fortunati – saranno per sempre il modo in cui io ricorderò quest’uomo.

fonte: http://www.philstar.com/Article.aspx?articleId=485687
"When all life is seen as divine, everyone grows wings" - Michael Jackson

Rebe_Muso
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Messaggio da Rebe_Muso » 8 agosto 2009, 9:27

molto bello questo articolo grazie per averlo messo qui, non l'avevo mai letto.
Michael era davvero una persona stupenda...
Ti amiamo michael-KOP-sarai sempre nei nostri cuori <3
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dorilis
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Messaggio da dorilis » 10 agosto 2009, 20:36

Altro articolo, di un mese e mezzo fa, ma che ho letto solo oggi e tradotto:

Giugno 2009 - Brett Ratner parla di Michael Jackson

A mio padre piace vantarsi con I suoi amici che mentre suo figlio è un grande reporter di Hollywood, era stato suo padre ad avere incontrato realmente Michael Jackson. Fino a che non si è ritirato, alcuni anni fa, mio padre aveva un negozio chiamato the 24 Collection sulla Lincoln Road mall a Miami Beach, specializzato in moda, gioielli, arte e curiosità di tutti i generi (ho ancora un set di orologi dentro una scatola di sigari cubani con un ritratto di Fidel Castro sulla faccia dell’orologio). Un giorno Brett Ratner, che è cresciuto a Miami e la cui madre era una cliente regolare del negozio, chiamò mio padre e gli chese se poteva portare il suo amico Michael Jackson a far un giro. Come faceva spesso come cortesia alle celebrità che potevano essere disturbate o assalite, mio padre chiuse il negozio quel pomeriggio e mise lo staff a disposizione di Jackson.
“Michael passeggiò per ogni angolo del negozio, sentendo le cose, annusando le cose” ricorda mio padre. “Faceva domande su che cosa era questo o quello, da dove veniva, come l’avevamo trovato. Mi assicurai che lo staff non si intromettesse, sebbene una persona chiese un autografo, diventando così immediatamente un ex dipendente. Ma Michael era semplicemente nel suo mondo, curioso su tutto quello che vedeva”.
Penso che mio padre accrebbe le speranze quando vide che Jackson era accompagnato anche da un aiutante con una busta chiusa piena di soldi. Ma il Re del Pop non comprò mai nulla. Dopo aver trascorso un’ora nel negozio, semplicemente ringraziò tutti per averlo lasciato curiosare e se ne andò.
Ho chiamato Ratner questa mattina per chiedergli come fosse diventato amico così velocemente con Jackson. Salta fuori che si sono incontrati nel 1998 quando Ratner stava finendo il suo primo film di Rush Hour. Un giorno Chris Tucker stava girando una scena, e iniziò a ballare una danza selvaggia, allo stile di Michael Jackson. La sequenza fu così divertente che quando Ratner fece le proiezioni di prova del film, divenne una delle parti più divertenti del film. Ma siccome era ovvia l’impronta di Jackson, Ratner sapeva che doveva avere il via libera della pop star prima di inserirla nel film.
Questo presentava un problema, in quanto Jackson era talmente recluso che nemmeno Ratner […] riuscì ad avvicinarlo. Chiamò persino il Neverland ranch di Jackson ma non andò da nessuna parte. E poi fu fortunato. “Il mio editore stava parlando al protezionista che faceva la proiezione finale, e salta fuori che è il protezionista personale di michael.” Mi ha detto Ratner un giorno. “Allora gli ho dato la stampa e gli ho chiesto di far vedere l’inizio della seconda pizza a Michael, che aveva la danza di Chris”.
Due giorni dopo Ratner alza il telefono e sente la soffice, vellutata voce di Michael Jackson. Cosa gli disse Michael Jackson? Continuate a leggere.
“Michael disse che aveva visto tutto il film e gli era piaciuto, specialmente la scena dove Chris faceva il suo ballo. Disse: ‘Hai il mio permesso di usare quello che vuoi.’”. Fu grande, ma Ratner aveva bisogno di qualcosa di scritto. Quando chiese a Jackson di firmare qualcosa su un pezzo di carta, semplicemente Jackson lo invitò al ranch. “Così guidai fino a lì ed entrai, con tutte le sue giraffe e gli altri animali, tutti lì a salutarmi”. Ricorda Ratner: “Finii per stare al ranch e diventammo grandi amici. Avevamo entrambi questo grande fascino, quasi infantile, con i film, e la musica, e ogni genere di intrattenimento”.
Nel corso degli anni, Ratner e Jackson hanno trascorso un sacco di tempo insieme. Si filmavano l’un l’altro, con Jackson che chiedeva a Ratner come era diventato registra e Ratner che chiedeva a Jackson come era diventato un intrattenitore.” Ho ore di filmati di noi, seduti nei nostri pigiami, con io che gli chiedevo che genere di musica amasse quando era bambino, che genere di libri avesse sul muro da bambino. Quando eri con lui, sentivi veramente come se Dio fosse dentro di lui. Era un tipo di persona meravigliosa, superumana, ma ti trattava sempre come un eguale. Voleva essere tuo amico e non ha mai chiesto niente in cambio”.
Una delle loro attività preferite era di avere dei balli nella stanza dei giochi nella casa di Jackson. Jackson metteva su un disco, solitamente una canzone di sua sorella, Janet, e si scatenava in mosse di danza fantastiche. Allora Ratner o Chris Tucker, che a volte partecipava, mettevano le canzoni di Michael e ballavano. Chiesi a Ratner se si sentiva come un mortale che giocava uno ad uno con Lebron James. “Hey, non ero consapevole. Sono un buon ballerino. Era solo per divertirsi insieme”.
Quando non ballavano, Ratner e Jackson vedevano film insieme. Dice che hanno visto la versione originale di “Willie Wonka e la fabbrica di cioccolata” oltre 50 volte nel corso degli anni. “So che la gente guardava Michael e pensava che fosse strano, ma per me, era affascinante” dice Ratner. “E’ stata la persona più ispiratrice della mia vita. Il suo unico sogno era di curare tutti i bambini malati del mondo. E quando dicevo: “non è impossibile?” Michael iniziava a piangere. Era molto emotivo sulle cose che lo commuovevano. Credo che dovresti dire che era un puro innocente in un mondo che non era più così innocente”.

fonte: http://latimesblogs.latimes.com/the_big ... human.html
"When all life is seen as divine, everyone grows wings" - Michael Jackson

L
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Messaggio da L » 11 agosto 2009, 8:19

ottima idea questo topic! cercherò di mettere qualcosa appena potro'
OH BIIIMBIIIIIII.......

L
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Messaggio da L » 11 agosto 2009, 16:47

ho letto questo...non so se sia vero:

Testimonianza vera, di un ragazzo italiano salvato da Michael:

Si, l'ho incontrato diverse volte, ma la prima volta fu inaspettata e non me la dimenticherò mai...
era il 1997 e Michael stava portando avanti l'History World Tour In quel periodo non mi curavo molto dei concerti, avevo appena ascoltato qualche brano, ma la mia vita gravitava intorno al lavoro che occupava tutte le mie energie e quasi tutti i miei pensieri. Ero reduce da un grave lutto, che mi aveva lasciata sconvolta e soprattutto stordita, come indifferente al mondo esterno.
Un giorno nel reparto di rianimazione dove lavoravo fu ricoverato un ragazzo di 19 anni in condizioni davvero critiche. In pratica necessitava urgentissimamente di un trapiano mai sperimentato allora in italia. Un trapianto completo di intestino) Come equipe contattammo l'unico centro europeo che aveva avuto casi simili (da contarsi sulle dita di una mano), e che si trovava a ******
Il primario di questo centro dopo aver valutato la cartella clinica e le condizioni generali, ma soprattutto la giovane età decise che poteva entrare nel programma sperimentale.
passarono giorni, dialisi, MARS (una dialisi epatica).. le speranze erano ridotte ad un lumicino...
Arrivò infine alle 5 di sera la telefonata dall'unico centro che era in grado di poter effettuare qst operazione,c'era un donatore, dovevamo arrivare al massimo in 4-5 ore.
Contattammo l'***** ass****nce per il trasporto protetto del paziente con personale medico, ma l'assicurazione ospedaliera negò il contributo di fondi che all'epoca era di 110 milioni di lire.
Angoscia!
Che fare?
Vicino all'ospedale c'è una famosa testata giornalistica, ebbene denunciammo noi stessi la cosa, chiedendo a chiunque fosse stato in grado di intercedere..
Passa il tempo.. rarefatto come in un incubo. Ad un certo punto ci contatta una giornalista (nazionale) e ci dice che potrebbe esserci una soluzione, anche se non molto ortodossa e ci chiede il consenso a parlare del caso con una terza persona. Il ragazzo non poteva dare il consenso e chiedemmo ai genitori, i quali acconsentirono.
Dopo circa 20 minuti la sicurezza ci avverte che sta chiedendo il permesso di atterrare un elicottero privato.
Il mio primario (Dio lo benedica) acconsente e mi trascina (me e un'altro medico dell'equipe) a vedere ma soprattutto a parlare con questa persona che scopriamo increduli era MICHAEL JACKSON.
Arrivò scortato solo da un body guard, incappucciato e nascosto, ma gli uffici si trovavano molto al di fuori del normale via vai della gente, quidi era piuttosto sicuro.
Il mio primario ha scritto e lavorato molto in america e canada e bastò veramente poco perchè Michel capisse il problema e dicesse senza alcun freno.. "copro io le spese, chiamate l'elisoccorso."disse..

Arrivarono dopo 15 minuti, in 1 ora e 40 eravamo (tutti) a ********
Michael era ottimista, notai che spesso sfiorava la mano del ragazzo, come ad infondergli forza e coraggio.

Quando lo affidammo alle cure le personale , capimmo di dover tornare. Il mio primario e l'altro medico si trattennero perche erano gli unici esperti europei di ventilazione assistita non invasiva.
e io mi trovai in elicottero con Michael e la sua gardia del corpo, che per la verità sonnecchiava su una poltrona.
Fu molto gentile, mi offrì una coperta (io ero in tuta di cotone e faceva davvero freddo), poi notendo la mascherina che mi penzolava dalla tasca mi chiese se provassi fastidio ad usarla.
In effetti un certo fastidio lo dava, e lui mi guardò in modo strano e poi disse.." almeno tu la puoi togliere quando vuoi".
Ero molto imbarazzata, e forse fu proprio questo ad indurre Michael a parlare.. io stavo in silenzio, e lo guardavo. Non gli piaceva affatto volare, e quando dissi che io invece lo preferivo volle sapere assolutamente perchè.
mi disse.. e io come una scema cominciai a piangere, senza scene, solo che mi uscivano le lacrime e non riuscivo a trattenerle, ero mortificata...
mi chiese se avevo una famiglia e io risposi che averi voluto sopra ogni cosa, ma che non potevo perchè avevo una patologia che forse mi avrebbe impedito di avere bambibi. e allora lui mi disse una cosa che non dimenticherò mai.. "lotta per i tuoi sogni e chiedi, prega. quando avrai ottenuto ricordati di restituire!"
mi dette il suo numero privato ( non l'ho mai detto, ne' dato a nessuno, a costo della vita!) e ci salutammo. fui solo capace di dire thank u, I love u, e lui come sempre, I love u more....

Mia figlia è nata 18 mesi dopo, senza farmaci o cure ormonali, il giorno che è nata ho fatto la prima telefonata amia madre, ma la seconda a Michael, e sento ancora la sua gioia.. gioiva per me... un'estranea, praticamente....

questa è la prima volta che l'ho incontrato. mi ha dato forza speranza, mi ha aiutato in un momento buio, l'ho sempre paragonato al mo "gancio in mezzo al cielo"..
ora che è lassù so che ci guarda, e so che ho una promessa da mantenere. ce la sto mettendo tutta, voglio che sia orgoglioso di me.


Michal ti amerò per sempre, e lo stesso farà mia figlia...
OH BIIIMBIIIIIII.......

dorilis
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Messaggio da dorilis » 11 agosto 2009, 16:57

Bellissima. Grazie per averla postata.
"When all life is seen as divine, everyone grows wings" - Michael Jackson

Divinity in Motion
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Messaggio da Divinity in Motion » 11 agosto 2009, 22:48

L ha scritto:ho letto questo...non so se sia vero:

Testimonianza vera, di un ragazzo italiano salvato da Michael:

Si, l'ho incontrato diverse volte, ma la prima volta fu inaspettata e non me la dimenticherò mai...
era il 1997 e Michael stava portando avanti l'History World Tour In quel periodo non mi curavo molto dei concerti, avevo appena ascoltato qualche brano, ma la mia vita gravitava intorno al lavoro che occupava tutte le mie energie e quasi tutti i miei pensieri. Ero reduce da un grave lutto, che mi aveva lasciata sconvolta e soprattutto stordita, come indifferente al mondo esterno.
Un giorno nel reparto di rianimazione dove lavoravo fu ricoverato un ragazzo di 19 anni in condizioni davvero critiche. In pratica necessitava urgentissimamente di un trapiano mai sperimentato allora in italia. Un trapianto completo di intestino) Come equipe contattammo l'unico centro europeo che aveva avuto casi simili (da contarsi sulle dita di una mano), e che si trovava a ******
Il primario di questo centro dopo aver valutato la cartella clinica e le condizioni generali, ma soprattutto la giovane età decise che poteva entrare nel programma sperimentale.
passarono giorni, dialisi, MARS (una dialisi epatica).. le speranze erano ridotte ad un lumicino...
Arrivò infine alle 5 di sera la telefonata dall'unico centro che era in grado di poter effettuare qst operazione,c'era un donatore, dovevamo arrivare al massimo in 4-5 ore.
Contattammo l'***** ass****nce per il trasporto protetto del paziente con personale medico, ma l'assicurazione ospedaliera negò il contributo di fondi che all'epoca era di 110 milioni di lire.
Angoscia!
Che fare?
Vicino all'ospedale c'è una famosa testata giornalistica, ebbene denunciammo noi stessi la cosa, chiedendo a chiunque fosse stato in grado di intercedere..
Passa il tempo.. rarefatto come in un incubo. Ad un certo punto ci contatta una giornalista (nazionale) e ci dice che potrebbe esserci una soluzione, anche se non molto ortodossa e ci chiede il consenso a parlare del caso con una terza persona. Il ragazzo non poteva dare il consenso e chiedemmo ai genitori, i quali acconsentirono.
Dopo circa 20 minuti la sicurezza ci avverte che sta chiedendo il permesso di atterrare un elicottero privato.
Il mio primario (Dio lo benedica) acconsente e mi trascina (me e un'altro medico dell'equipe) a vedere ma soprattutto a parlare con questa persona che scopriamo increduli era MICHAEL JACKSON.
Arrivò scortato solo da un body guard, incappucciato e nascosto, ma gli uffici si trovavano molto al di fuori del normale via vai della gente, quidi era piuttosto sicuro.
Il mio primario ha scritto e lavorato molto in america e canada e bastò veramente poco perchè Michel capisse il problema e dicesse senza alcun freno.. "copro io le spese, chiamate l'elisoccorso."disse..

Arrivarono dopo 15 minuti, in 1 ora e 40 eravamo (tutti) a ********
Michael era ottimista, notai che spesso sfiorava la mano del ragazzo, come ad infondergli forza e coraggio.

Quando lo affidammo alle cure le personale , capimmo di dover tornare. Il mio primario e l'altro medico si trattennero perche erano gli unici esperti europei di ventilazione assistita non invasiva.
e io mi trovai in elicottero con Michael e la sua gardia del corpo, che per la verità sonnecchiava su una poltrona.
Fu molto gentile, mi offrì una coperta (io ero in tuta di cotone e faceva davvero freddo), poi notendo la mascherina che mi penzolava dalla tasca mi chiese se provassi fastidio ad usarla.
In effetti un certo fastidio lo dava, e lui mi guardò in modo strano e poi disse.." almeno tu la puoi togliere quando vuoi".
Ero molto imbarazzata, e forse fu proprio questo ad indurre Michael a parlare.. io stavo in silenzio, e lo guardavo. Non gli piaceva affatto volare, e quando dissi che io invece lo preferivo volle sapere assolutamente perchè.
mi disse.. e io come una scema cominciai a piangere, senza scene, solo che mi uscivano le lacrime e non riuscivo a trattenerle, ero mortificata...
mi chiese se avevo una famiglia e io risposi che averi voluto sopra ogni cosa, ma che non potevo perchè avevo una patologia che forse mi avrebbe impedito di avere bambibi. e allora lui mi disse una cosa che non dimenticherò mai.. "lotta per i tuoi sogni e chiedi, prega. quando avrai ottenuto ricordati di restituire!"
mi dette il suo numero privato ( non l'ho mai detto, ne' dato a nessuno, a costo della vita!) e ci salutammo. fui solo capace di dire thank u, I love u, e lui come sempre, I love u more....

Mia figlia è nata 18 mesi dopo, senza farmaci o cure ormonali, il giorno che è nata ho fatto la prima telefonata amia madre, ma la seconda a Michael, e sento ancora la sua gioia.. gioiva per me... un'estranea, praticamente....

questa è la prima volta che l'ho incontrato. mi ha dato forza speranza, mi ha aiutato in un momento buio, l'ho sempre paragonato al mo "gancio in mezzo al cielo"..
ora che è lassù so che ci guarda, e so che ho una promessa da mantenere. ce la sto mettendo tutta, voglio che sia orgoglioso di me.


Michal ti amerò per sempre, e lo stesso farà mia figlia...
Ragazzi ho i brividi!! Grazie per averlo postato, è stupendo!!!!
Grazie Michael per tutto ciò che ci hai dato!!!

TrinityMJ
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Messaggio da TrinityMJ » 12 agosto 2009, 11:29

Mamma mia ...
e perchè quei f...i di una grandissima t....
anzichè divulgare queste cose di lui
hanno sempre e solo scritto cattiverie??? :-?
Che persona Michael...
un angelo davvero e come ogni angelo
è tornato in paradiso... :angel2:
...Gone too soon...
MICHAEL... you are always in my heart...

MJXEVER
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Località: Roma

Messaggio da MJXEVER » 12 agosto 2009, 17:33

Ragazzi ho la pelle d'oca!!! Qst testimonianze sono bellissime... Michael era una persona splendida, davvero.....Era troppo, puro, genuino, dolce, gentile, generoso...potrei continuare all'infinito....Ki lo critica, nn lo conosce davvero...è facile puntare il dito e giudicare, senza conoscere e cn superficialità.....Michael sei unico.....è impossibile dimenticarti.......

dorilis
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Messaggio da dorilis » 13 agosto 2009, 13:46

"Michael fece sorridere mia figlia malata"

Helen Darlington incontrò Michael quando andò a trovare sua figlia al Children Hospital di Melbourne nel 1987. Racconta del sorprendente effetto del Re del Pop nel reparto...

Mia figlia Angela era ricoverata in ospedale con ferite alla testa dopo essere stata colpita da una macchina. Un giorno una delle infermiere ci disse che Michael Jackson stava venendo a far visita. Ci disse che la visita doveva rimanere un segreto per evitare che l'ospedale si riempisse di fan.
Ci fu una grande agitazione mentre i suoi assistenti davano magliette e copie firmate del suo album Bad a tutti i presenti nel reparto. E poi lui camminò e parlò con i pazienti. C'erano circa sei guardie del corpo intorno a lui, ma chiesi di stringergli la mano. Fu come se si fossero divise le acque; le guardie del corpo si fecero da parte e io dissi ciao. Rispose che era felice di incontrarmi. Ero senza parole. Era molto gentile e sembrava timido. Ebbi l'impressione che avesse un amore profondo per i bambini, specialmente per quelli che erano stati feriti. Poi si inginocchiò e disse "Ciao Angela". Lei non poteva parlare perché era appena uscita dal coma, ma iniziò a sorridere. Dopo quel giorno iniziò a star meglio. Penso a lui come ad un'ispirazione. Stavamo passando un momento terribile - Angela era in ospedale e io stavo telefonando a Lifeline per mantenermi su, ma lui fu un'ispirazione totale per tutto il reparto. Pensai: "Grazie Dio per averlo mandato".
Semplicemente aveva una presenza intorno a lui - questa grande empatia con la gente che ha bisogno di star meglio. Ora Angela ha 25 anni, all'università e piena di vita.
C'era un altro ragazzo nel reparto che aveva circa 15 anni ed era un grande fan. Dopo la visita di Michael, anche lui iniziò a star meglio. La sua mamma pensò che fosse un miracolo. Penso che molti bambini iniziarono a star meglio dopo averlo incontrato.
Penso che la gente dovrebbe conoscere questo lato di Michael. Non ho mai pensato che fosse altro che una buona persona".

fonte: Woman's Day/MJJCommunity
"When all life is seen as divine, everyone grows wings" - Michael Jackson

baby23
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Messaggio da baby23 » 13 agosto 2009, 14:25

dorilis ha scritto:"Michael fece sorridere mia figlia malata"

Helen Darlington incontrò Michael quando andò a trovare sua figlia al Children Hospital di Melbourne nel 1987. Racconta del sorprendente effetto del Re del Pop nel reparto...

Mia figlia Angela era ricoverata in ospedale con ferite alla testa dopo essere stata colpita da una macchina. Un giorno una delle infermiere ci disse che Michael Jackson stava venendo a far visita. Ci disse che la visita doveva rimanere un segreto per evitare che l'ospedale si riempisse di fan.
Ci fu una grande agitazione mentre i suoi assistenti davano magliette e copie firmate del suo album Bad a tutti i presenti nel reparto. E poi lui camminò e parlò con i pazienti. C'erano circa sei guardie del corpo intorno a lui, ma chiesi di stringergli la mano. Fu come se si fossero divise le acque; le guardie del corpo si fecero da parte e io dissi ciao. Rispose che era felice di incontrarmi. Ero senza parole. Era molto gentile e sembrava timido. Ebbi l'impressione che avesse un amore profondo per i bambini, specialmente per quelli che erano stati feriti. Poi si inginocchiò e disse "Ciao Angela". Lei non poteva parlare perché era appena uscita dal coma, ma iniziò a sorridere. Dopo quel giorno iniziò a star meglio. Penso a lui come ad un'ispirazione. Stavamo passando un momento terribile - Angela era in ospedale e io stavo telefonando a Lifeline per mantenermi su, ma lui fu un'ispirazione totale per tutto il reparto. Pensai: "Grazie Dio per averlo mandato".
Semplicemente aveva una presenza intorno a lui - questa grande empatia con la gente che ha bisogno di star meglio. Ora Angela ha 25 anni, all'università e piena di vita.
C'era un altro ragazzo nel reparto che aveva circa 15 anni ed era un grande fan. Dopo la visita di Michael, anche lui iniziò a star meglio. La sua mamma pensò che fosse un miracolo. Penso che molti bambini iniziarono a star meglio dopo averlo incontrato.
Penso che la gente dovrebbe conoscere questo lato di Michael. Non ho mai pensato che fosse altro che una buona persona".

fonte: Woman's Day/MJJCommunity
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Messaggio da JeMorphine » 20 agosto 2009, 3:05

Lo dicevo che Michael era un angelo e ora è un Dio....

Quanto ti amo Michael!!!
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Messaggio da JeMorphine » 20 agosto 2009, 3:05

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Messaggio da JeMorphine » 20 agosto 2009, 3:06

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Messaggio da JeMorphine » 20 agosto 2009, 3:06

Lo dicevo che Michael era un angelo e ora è un Dio....

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Messaggio da L » 26 agosto 2009, 9:10

Questo articolo lo ha trovato un altro utente di questo forum...visto che è molto bello ho pensato di metterlo qui ..spero vada bene...
E' il ritrattista di MJ che parla,David Nordahl :

Un ‘Re’ come Michael Jackson amava circondarsi di persone di ogni tipo. Addirittura di un ritrattista personale. Basti pensare che per vent’anni circa, l’artista David Nordahl lavorò per lui. Completò centinaia di quadri e circa una dozzina di commissioni epiche. Oggi il ritrattista trova il coraggio su UsaToday di ricordare il suo rapporto con il cantante, iniziato dopo che Jackson lo conobbe artisticamente nell’ufficio di Steven Spielberg. Qui vi era proprio uno dei quadri di Nordahl raffigurante delle truppe dell’esercito che invadevano il campo degli Apache. L’ho sempre considerato una persona normale ed è la persona più premurosa e rispettosa che io abbia mai conosciuto. In 20 anni, non l’ho mai sentito alzare la voce. Ci accomunava un’infanzia difficile. Crescendo non abbiamo avuto modo di giocare e siamo entrambi fanatici del lavoro. Quando lo incontrai la prima volta, ricordo che la vitiligine gli aveva colpito il lato destro del viso fin giù il collo. Gran parte della mano destra era bianca. Macchie di colore bianco forte. Usava il trucco perché ne era costretto. Senza, era tutto chiazzato. Per Nordahl, Jackson non sembrava affatto un tossicodipendente in quanto non fumava ed evitava di assumere bevande alcoliche e zuccheri. Era per lo più vegetariano. Solo quando era in tour i cuochi gli facevano mangiare del pesce e a volte del pollo. Amava le alette di pollo. Beveva sempre acqua. Bevemmo del vino solo due volte, una volta con la sua ex-moglie Lisa Marie Presley ed un’altra a casa di Ron Burkle. Entrambe le volte Michael ne bevve solo un bicchiere. E poi il suo rapporto speciale con i figli. Michael era un vero papà, non un papà di Hollywood. Si alzava di notte per dar loro il biberon. Li cambiava, faceva loro il bagnetto, tutto ciò che fa una mamma. Per tutto il tempo che ho trascorso con quei bambini, non li ho mai sentiti supplicare per qualcosa o dare di matto. Non li ho mai sentiti piangere. E poi non li viziava. Michael diceva ‘Voglio che crescano nel modo più normale possibile’. Ciò che da oggi Nonna Katherine cercherà di fare .
OH BIIIMBIIIIIII.......

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Messaggio da Stefy » 26 agosto 2009, 19:38

:-( :sad:
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dorilis
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Messaggio da dorilis » 28 agosto 2009, 22:04

Una storia da Michael La Perruque:
Michael e il Teddy Bear

Un pomeriggio dovevo portare Michael all'appuntamento con un dottore a Santa Monitca, in California. Mentre il pomeriggio lasciava il posto alla sera, il dottore decise che Michael doveva passare la notte nel suo ufficio cosicché un'infermiera potesse monitorare Michael tutta la notte. Intorno alle 7 di sera, Michael mi disse di tornare all'hotel nel caso in cui i figli avessero avuto bisogno di qualcosa.

Intorno alle 11, quella notte, ricevetti una chiamata da Michael che diceva di essere veramente annoiato e chiedendomi di portargli alcune riviste. Michael amava le riviste e amava leggere e vedere le foto. La sua rivista preferita era Robb Reporto [...] Svegliai l'autista della limousine, Kato, il ragazzo cinese, ve lo ricordate? E mi portò in tutti i negozi notturni che vendevano riviste.

Quando arrivai al negozio penso di aver comprato una dozzina di riviste. Riviste con grandi case belle, riviste di moda e di musica. Gli presi qualunque cosa pensassi che potesse essere di suo interesse. Passai accanto all'angolo dei giocattoli per bambini mentre andavo alla casa e vidi un orsacchiotto di taglia media di colore marrone chiaro. Era carino immagino. Pensai che saebbe stato una storte di scherzo dargli un orsacchiotto e così lo presi e lo misi in una busta di carta marrone.

Arrivai all'ufficio del medico e diedi a Michael tutte le riviste che avevo scelto. Sembrava contento delle mie scelte. Mi ringraziò per essere uscito. Mi ringraziava sempre.

Mentre stavo per andar via, gli diedi la busta di carta marrone che conteneva l'orsacchiotto e gli dissi: "ecco a te... in caso di sentissi solo stanotte, questo ti terrà compagnia". Gli diedi la buona notte e gli dissi che sarei stato lì la mattina per prenderlo. Mi disse buonanotte senza guardare nella busta.

Il giorno dopo arrivai all'ufficio del medico intorno alle 9 del mattino e dissi all'infermiera che ero lì per prendere Michael. Avevo la limousine parcheggiata alla porta VIP cosicché potesse andare direttamente dall'ufficio alla macchina. L'infermiera venne alla porta e mi disse che sarebbe stato pronto in un paio di minuti e sarebbe uscito entro poco. Feci il mio solito controllo di sicurezza per essere sicuro che non ci fossero telecamere o paparazzi ecc.

La porta si aprì e Michael uscì fuori. Sorrise e disse "Buongiorno Mike". Mentre gli stavo rispondendo buon giorno, vidi che in mano, tenuto contro il petto, aveva l'orsacchiotto che gli avevo dato. Era la sola cosa che aveva portato con lui - si era lasciato tutte le riviste alle spalle. Nella limousine vidi che teneva l'orsacchiotto e non lo lasciò mai andare.

Così - questa è la storia dell'orsacchiotto. Spero che non sia stata troppo noiosa. Mi fece realizzare quanto sensibile e/o riconoscente fosse per i piccoli gesti di cura. Non abbiamo mai parlato dell'orsacchiotto. Non ho mai condiviso questa storia (se ricordo bene) con nessun altro. Hai il mio permesso di condividere questa storia con quanti amici o fan desideri!

Okay, è tutto per ora. Spero che tu stia bene

Abbracci,
Mike

fonte: http://www.mjjcommunity.com/forum/showt ... hp?t=74724
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Messaggio da L » 29 agosto 2009, 9:45

oddio :-(
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Messaggio da Stefy » 29 agosto 2009, 10:09

Sto davvero male... :-( :sad:
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Messaggio da jj81 » 1 settembre 2009, 17:41

Ecco altre storie carine....se non sbaglio chi racconta è un collaboratore di Michael ai tempi del Dangerous



Sunday, October 07, 2007
My Brush With Badness
A few weeks ago, I was at a staff meeting for new employees where everyone in the room was asked to mention one interesting thing about themselves that nobody else would know. I waited patiently 'til my turn came around, and then calmly explained how Michael Jackson once sent me to J.C. Penney to buy him underwear.

Since I have told my friends this story countless times, I was a little surprised by the strong reaction people had to my off-the-cuff comment. I guess I shouldn't have been. Like him or not, there is no denying that Michael Jackson is still a force of nature. Even my 5th graders are aware of him, and they were all of three years old when his last record came out! So to set the record straight, here is the account of my years with the so-called King of Pop.

Back in 1989, I was a fresh-faced college grad in Los Angeles searching for my first job. Since I was one of the six people that year who actually went to college just to learn how to work in a recording studio, I had no problem landing a position at one of the major studios in Hollywood. Of course, even with an expensive college degree, you couldn't just expect to start off working with bands inside the building, because that required actual EXPERIENCE, which of course was what everyone else was out getting while I was pursuing my worthless degree.

Instead, they stuck me out in the parking shack across the street for two months. Strangely enough, I had some experience in this area, as I had spent the summer working as a valet in a garage near Fenway Park.

Parking cars for rock stars certainly had its moments. Iggy Pop once drove up in a Hyundai with no windshield. Either Milli or Vanilli tipped me a dollar for parking their Jeep. The Beastie Boys all sped off laughing one day in their rented Escort, and then drove straight up to Mulholland Drive and pushed it over the cliff. And once a week during lunch, David Crosby handed me a twenty-dollar bill to take his brand-new BMW 750 to the car wash, which really only set me back like three bucks. Once when I brought it back to him, he handed me another twenty for a tip.

Nevertheless, a promotion was inevitable, and in the winter of '89. I was promoted to the midnight to eight janitorial position. At least I was happy to be inside the building, as it was getting cold in the unheated parking shack. But I knew absolutely nothing about cleaning toilets and mopping floors, as evidenced by the huge cloud of noxious smoke that spewed from the cleaning bucket on my first night when I mixed the bleach and ammonia together.

Washing David Crosby's car for twenty bucks was one thing. But cleaning the studio bathroom after David Crosby had been in there for twenty minutes was a different deal entirely. For starters, I was supposed to stay awake all night, but after six hours of cleaning the entire building, this was easier said then done. Finally, one morning as I was leaving, the studio manager asked me to take two small brass elephant bookends home and polish them up before my next shift. I spent the day looking for another job instead, and found one right away at a studio down the street on Sunset Blvd.

At my new job, I was hired on as a "runner," which meant I got to run errands all over LA in my trusty '84 VW Rabbit. A couple months later, they moved me out to a studio in the San Fernando Valley for a "special" project.

This project would eventually become Michael Jackson's "Dangerous" album. When I first started, Michael was working with three different groups of producers all trying to take the place of Quincy Jones, who had not been chosen to work on this project. I think Michael wanted to go out on his own for this one, but the problem was that he had no idea what he wanted! One day, Slash from Guns N' Roses would be recording a searing guitar solo, while the next day, a chorus of thirty children would be singing a nursery rhyme or something.

Michael didn't say much to me at first, until one day he ran in screaming that there was a "vagabond" sitting in the alley behind the studio. I took a look, expecting Charlie Chaplin to pop out or something, but there was just some homeless guy sipping malt liquor out of a bag on the back steps.

Eventually, Michael warmed up to me, and even started talking to me once in a while if he was in the mood. Once, he asked if I was going to have to go fight in the (Gulf) war. I told him I was probably too old to be drafted, and he responded by saying that he was relieved, because "if you went to the war, you could die."

He also started sending me out on errands, like going out with his credit card one afternoon to fill his huge Blazer up with gasoline. If I remember correctly, he had an auxiliary gas tank mounted, so he could get up to his ranch without having to get out and fill up along the way.

I guess I should mention at this point that Michael is an awful driver. He hit everyone's car in the studio lot at least once, including mine. One time, he rear-ended a guy on the 101 freeway, and just left the scene because the guy got out of his car and started screaming at him. Eventually, he gave up and got someone to drive him in to work every day.

Other memorable experiences include calling Tower Records (RIP) an hour before they closed, and having them shut down early so that Michael and I could go shopping. Even thought it was just up the road, I was glad to get out of MJ's car and into the safety of the store! I think he dropped about $1500 on CDs that night.

Anyway, one day Michael shyly asked me if I could do him a special favor. I'm pretty sure this was after he stopped driving, so I guess he really didn't have any other way to get stuff during the day. Of course I agreed, which was when he told me flat-out that he had just run out of underwear.

For pretty much the whole two years that I worked with him, Michael came in every day wearing black dress pants and a red button-down shirt. He had a whole rack of just these two items in his office, which I assume he either had cleaned and returned to him, or just threw away at the end of the day. But on this particular day, I guess he was running low on drawers.

At first, he just said that he wanted underwear. When I asked him what kind, he just repeated "Underwear!" When I told him I wasn't his mother and didn't know what to get, he kind of laughed, and then said "Hanes thirty please." When I was almost out the door however, he came running up and yelled "make them thirty-twos, I don't want them to be too tight!" So there it is folks. The King of Pop wears tightie-whities!

Other than that, I never saw any funny business going on for the two years I worked with him. I really enjoyed this experience, and even got my name on the CD! Michael was always polite and reserved in the studio, but he had his silly moments as well.

He was also really concerned about doing anything that would inadvertently upset anybody around him. Even though he was spending five thousand bucks a day on studio time, Michael left me this note one day on my desk. I kept it as a souvenir, and pull it out now and then if people ever question my story. It pretty much tells you everything you need to know about him as a person and an artist.
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Messaggio da jj81 » 1 settembre 2009, 17:42

E ancora....


More Musings on Michael...
Just a few more random stories that I didn't manage to include in my original article...

--Once, Michael asked me to run down the street to McDonalds to grab some lunch for him. This was a pretty rare request, as he usually had a personal chef come in every day to prepare his meals. Anyway, when I asked him what he wanted, he admitted that he had no idea what they served, and that he had just heard from people that the food was good there!

I ended up getting him one sample of nearly every item from the menu. He took a small bite of each, and then told me what he liked and what he didn't. If I remember correctly, he really liked their fish sandwich.

--When the title track "Dangerous" was being recorded, Michael was injured in the studio and had to be rushed to the hospital! A temporary recording booth that we had built for him collapsed and knocked him on the head just as he started singing.

He ended up being just fine, and for a long time, we used to play an early mix of the song which started with a sample of him screaming in pain as the walls came tumbling down!

--He was amazing in the studio. He has the equivalent of a photographic memory for music. He could sing something 40 different ways, and then two weeks later, remember that takes # 6 and 27 were the best ones.

--We recorded so much music for Dangerous, that it was nearly impossible for MJ to pick out what was going to end up on the album. At once point, it was going to be a double album, as he had well over two hours of music chosen for the release.

When Sony decided they wanted it all to fit on a single CD, Michael kept coming back with lists of his his "final" selections, but they almost always added up to over 74 minutes--the maximum running time for the disc. I remember them going back and forth on this for weeks.

--Madonna visited MJ in the studio exactly one time. They spent a little while in his "private" room in the back, and then she left. When I asked Micheal later about her visit, he said that she "scared" him.

I think we all speculated that she tried to make a "move" on him, but Michael never said. In any event, we never saw her again after that...

--Brooke Shields used to call him on the phone a lot. This was the pre-cell phone era, so I would usually answer his calls and then have to go find him in the studio. She was always really nice to me.

The Backstreet Boys came by one day, too. And, in the whole time I worked there, Janet only stopped by once as well.

--There were originally three production teams working in our studio. After working up about a half a dozen songs with one of them, Michael decided he didn't like any of the stuff they had come up with, and fired them. I think some of these songs eventually came out in later releases...

--When Teddy Riley was brought on board, he didn't want to work in our studio. So for three months, our studio sat empty, and my whole job consisted of driving tapes back and forth between our place and Teddy's.

--MJ was very concerned about the Gulf War. Once, he asked me if I was going to have to go fight with the Army. When I told him I was planning on staying right where I was, he said "that's good--because if you go to the war, you could die."

--Michale had some $900 remote-controlled motorcycles delivered to the studio one day. He asked me to come out to the parking lot to try them out, and when we were messing around with them, he drove his motorcycle out of the lot and into the alley, when a car came by and ran it over!

He thought that was really funny. I couldn't believe that he could laugh so much at losing a thousand-dollar toy.

--He still has my ink pin!
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Messaggio da billiejean88 » 2 settembre 2009, 22:23

era davvero speciale in tutto era divino meraviglioso era tutto quello che un uomo dovrebbe essere!davvero una creatura perfetta il mondo aveva bisogno di lui!grazie ragazzi per queste testimonianze!mi ha letteralmente conquistata mike ti amo!
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Messaggio da sandy j » 3 settembre 2009, 0:14

Il topic + bello di sempre....Mamma mia quanto era MERAVIGLIOSO.... ke racconti stupendi..era davvero un angelo... :sad:
SANDY J.

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Messaggio da jj81 » 5 settembre 2009, 18:14

Questo è il testo di una lettera di 3 pagine scritte a mano da Michael a Tokyo nel 1988 a William Pecchi,un cameramen che prima lavorò nel film di Moonwalker e poi durante il Bad tour.
Adesso finalmente abbiamo capito a chi si stava rivolgendo Michael con quel "Pecky,where are you?"
http://www.youtube.com/watch?v=IWJK3havWHs al min 5.20 8-)

Pecky,

I very seldom write letters. But in this moving occasion I couldn't help myself.
I want to thank you for putting the effort forward to capture the magic and excitement of the people of the world. What you do is a very personal and powerful medium to me.
It is the art of stopping time, to preserve a moment that the naked eye cannot hold, to capture truth spontaneous truth the depths of excitement in human spirit.
All else will be forgotten but not the films. Generations from now will experience the excitement you've captured, it truly is a time capsule. I will not be totally satisfied until I know you're at the right angle at the right time, to capture a crescendo of emotion that happens so quickly, so spontaneously.
What you have done was good, but I want the best, the whole picture, cause and effect.
I want crowd reaction wide lense shots, depths of emotion, timing. I know we can do it.
It is my dream and goal to capture truth. We should dedicate ourselves to this. The person who makes a success of living, is the one who sees his goal steadily and aims for it unswervingly. That is dedication. There is no other way to perfection than dedication perseverance. Just tell us what you need to make it happen. Take the leadership to direct the other camera men. I enjoy working with you that is why I asked you to come, you have a gentle spirit that's very likable. Maybe I look at the world through rose colored glasses but I love people all over the world. That is why stories of racism realy disturb me.
You hurt my heart and soul when you told me of your boyhood in Texas. Because in truth I believe ALL men are created equal, I was taught that and will always believe it.
I just can't conceive of how a person could hate another because of skin color. I love every race on the planet earth. Prejudice is the child of ignorance.
Naked we come into the world and naked we shall go out. And a very good thing too,
for it reminds me that I am naked under my shirt, whatever it's color.
I'm sorry to bring up such past issues, but in the car I was hurt by what you said.
I'm so happy though that you managed to overcome your childhood past. Thank God that you've graduated from such beliefs of ignorance. I'm glad I've never experienced such things. Teach your kids to love all people equally. I know you will.
I speak from my heart saying I love you and all people especially the children,
I'm glad God chose me and you. Love M.J.

trascrizione dall'mjjcommunity

http://www.juliensauctions.com/auctions ... on-16.html
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Messaggio da sandy j » 24 settembre 2009, 15:30

Volevo solo far tornare su questo topic ke secondo me è davvero importante e molto bello, con la speranza ke qualcuno abbia ancora racconti meravigliosi da riportare come è stato fatto finora.....
SANDY J.

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Messaggio da jj81 » 24 settembre 2009, 15:54

sandy j ha scritto:Volevo solo far tornare su questo topic ke secondo me è davvero importante e molto bello, con la speranza ke qualcuno abbia ancora racconti meravigliosi da riportare come è stato fatto finora.....
:) :) :)
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Messaggio da Stefy » 24 settembre 2009, 20:24

sandy j ha scritto:Volevo solo far tornare su questo topic ke secondo me è davvero importante e molto bello, con la speranza ke qualcuno abbia ancora racconti meravigliosi da riportare come è stato fatto finora.....
:) :?
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Messaggio da L » 24 settembre 2009, 20:39

c'è anche la foto di questa lettera da qualche parte...se la trovo la metto....STUPENDA!!!!!!!!!!!
OH BIIIMBIIIIIII.......

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Messaggio da dorilis » 25 settembre 2009, 14:02

sandy j ha scritto:Volevo solo far tornare su questo topic ke secondo me è davvero importante e molto bello, con la speranza ke qualcuno abbia ancora racconti meravigliosi da riportare come è stato fatto finora.....
Io avevo trovato altri due articoli da riportare... ma finora non ho avuto il tempo di tradurli e postarli. Appena ci riesco li metto online...
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Messaggio da dorilis » 29 marzo 2010, 21:31

Dopo tanti mesi riporto su questo topic perché, leggendo su KOPD stasera, mi sono imbattuta in una storia che ben si adattava allo spirito di questo argomento. Ricordo che la notizia di questa storia, riassunta, venne data dalla rivista Black & White all'epoca. Questo invece, è il resoconto fatto dal nipote dei protagonisti. Per ora la posto in inglese. Appena riesco, vedo di tradurla in italiano:

michael jackson saved my grandma.
Friday, 26th June 2009

in december 1997, my maternal grandparents, joseph and concetta delisi, were on an american airlines flight from JFK to LAX. sitting coach, they were visiting my family for christmas.

a couple of hours into the flight, my grandma (literally) falls ill. what started as a stomach ache, ended with granny fainting and tumbling into the aisle.

when she awakes, hovering above (next to my grandpa) and holding out his hand, michael jackson.


“are you o.k.?” mj asked, in his delicate voice.

he helps grandma up, and invites my grandparents to join him in first class. they accept.

while grandma rests, grandpa enjoys first class service and chats it up with jackson. they discuss family, food, and italy (gramps favorite subjects.)

upon landing, michael offers to drive my grandparents from LAX to my folks house (in the valley.) once again, they accept.

with grandma getting pushed through the airport in wheelchair, they make their way to MJ’s limo. however, in an effort to dodge paparazzi, they’re forced to make three limo transfers by jackson’s security.

once settled and on the 405N, michael pops-in one of his favorite movies (at the time,) men in black. they watch it together.

once they arrive at my childhood home, mom opens the front door to find my grandparents standing on the stoop, with michael jackson behind them (holding their bags.)

MJ enters the house, puts the bags down, and stands in front of the christmas tree. he is enamored by its beauty and the “family spirit” in the home.

my mom, in utter shock, FAILS to grab a camera to document the event, instead invites michael jackson back for a christmas party. he politely declines, returns to his limo, and heads to neverland ranch.

while a photograph was never taken, he left our family with an amazing memory, one that showed us michael jackson’s heart, soul, and genuine kindness.

fonte: http://www.mjj2005.com/kopboard/index.p ... opic=51672 / http://www.chriscantore.com/2009/06/26/ ... y-grandma/
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Messaggio da lavy80 » 29 marzo 2010, 22:11

Un'altra bellissima storia...
Dave Dave,la storia dell'amicizia con Michael

Dave è oggi un uomo sfigurato dalle ustioni, perchè quando era bambino, suo padre diede fuoco intenzionalmente alla stanza dove lui stava dormendo.
Una persona seppe di questo atto terribile e segretamente si prese cura di Dave, coltivandone l'amicizia fino agli ultimi giorni della sua vita.
Questa persona si chiamava, anzi si chiama Michael Jackson.
http://www.youtube.com/watch?v=7YkKWzG0 ... re=related
IT'S ALL FOR L.O.V.E.
THANK YOU MICHAEL!

liberiangirl
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Messaggio da liberiangirl » 31 marzo 2010, 15:55

Vi chiedo la cortesia di postare i racconti come ha fatto Dorillis TRADOTTI
GRAZIE amichetta mia di condividere il tuo amore con noi!

fra
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Messaggio da fra » 31 marzo 2010, 21:30

GRAZIE DORILIS,
IL MIO CUORE ESULTA DI GIOIA E COMMOZIONE PER QUESTA TESTIMONIANZA.
HO SEMPRE AMATO MICHAEL PER LA SUA GRAZIA E SENSIBILITA' PURA DI UN BAMBINO..
QUESTO TUO MESSAGGIO L'HO STAMPATO E TE NE SONO GRATA.

STO PIANGENDO MOLTO, MA LUI NON VUOLE LA NOSTRA TRISTEZZA PERCHE' DA LASSU' CI AMA PIU' DI PRIMA.

VI VOGLIO A TUTTI BENE, CORAGGIO LUI SORRIDE


:sad: :sad: :sad: :sad: :sad: :sad: :sad: :sad: :sad:
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Messaggio da liberiangirl » 1 aprile 2010, 8:31

PIU' PASSA IL TEMPO E PIU' MI ACCORGO CHE IL DOLORE AUMENTA DA QUANDO LUI NON E' PIU' CON NOI, E PIù PASSA IL TEMPO E SO CHE SARO' INCONSOLABILE E NON SMETTERO' DI MALEDIRE QUELLI CHE LO HANNO AMMAZZATO !!

DIO TU CHE ORA CE LO HAI VICINO PERCHE' TROPPO MERAVIGLIOSA PER FARLO SOFFRIRE SU QUESTA TERRA, DAMMI LA PACE, E SE SEI GIUSTO PUNISCI I MALEDETTI.


VI VOGLIO BENE ANCHE IO A TUTTI ED E' GIUSTO DIRCI

MICHAEL CI SORRIDE DAL CIELO E NON VUOLE VEDERCI PIANGERE

.....ma io non ci riesco, michael mi manchi da morire

sandy j
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Messaggio da sandy j » 1 aprile 2010, 23:12

liberiangirl ha scritto:PIU' PASSA IL TEMPO E PIU' MI ACCORGO CHE IL DOLORE AUMENTA DA QUANDO LUI NON E' PIU' CON NOI, E PIù PASSA IL TEMPO E SO CHE SARO' INCONSOLABILE E NON SMETTERO' DI MALEDIRE QUELLI CHE LO HANNO AMMAZZATO !!

DIO TU CHE ORA CE LO HAI VICINO PERCHE' TROPPO MERAVIGLIOSA PER FARLO SOFFRIRE SU QUESTA TERRA, DAMMI LA PACE, E SE SEI GIUSTO PUNISCI I MALEDETTI.


VI VOGLIO BENE ANCHE IO A TUTTI ED E' GIUSTO DIRCI

MICHAEL CI SORRIDE DAL CIELO E NON VUOLE VEDERCI PIANGERE

.....ma io non ci riesco, michael mi manchi da morire
e' come se avessi scritto io ..... :sad:
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Messaggio da sandy j » 1 aprile 2010, 23:15

Non ho parole....gli ha persino portato i bagagli..... era veramente UNICO E MERAVIGLIOSO. Ma anke questi 2 aggettivi sono riduttivi...
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dorilis
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Messaggio da dorilis » 27 luglio 2010, 21:29

Riporto su questo topic perché ho trovato qualcos'altro da aggiungere...

Queste sono tre storie di cose accadute con Michael scritte da una fan armena. Sono stati raccontati alla televisione locale da uno degli autisti di Michael, Gokor. E’ stato riportato anche sul forum di KOPD, e io le ho trovate lì. Le riassumo. Chi volesse leggerle per intero può andare su questo link: http://www.mjj2005.com/kopboard/index.p ... opic=53523

1° storia – un giorno Gokor stava portando Michael ad una riunione importante. Michael stava guardando le persone fuori dalla finestra della limousine. Ad un certo punto, la macchina si fermò ad un semaforo rosso. C’era una bambina con sua madre sul marciapiede. Lei stava giocando con una palla mentre la madre stava al telefono. Ad un certo punto, la palla finì sulla strada, ed in quel momento il semaforo divenne verde. Una macchina fu sul punto di investirla. Michael aveva seguito tutta la scena dalla sua limousine e, all’improvviso, uscì fuori dalla macchina per salvare la bambina. Gokor non capì immediatamente cosa stava accadendo, e in quel momento l’altra macchina stava per investire Michael. Tuttavia Gokor riuscì a riprenderlo mentre la madre della bambina riprendeva la figlia. Quando rientrarono in macchina sia Michael che Gokor stavano tremando. Michael si mise a piangere per quello che sarebbe potuto accadere alla bambina.

2° storia – Michael era solito travestirsi e prendere un taxi con Gokor e M. Culkin, per recarsi ad una gelateria. Una volta stavano in attesa, facendo la fila, quando Michael chiese a Gokor di dire ad un’anziana signora che era accanto a loro che lui (Gokor) avrebbe pagato per lei. Gokor glielo chiese, ma la signora gli rispose in maniera abbastanza brutale. A quel punto, Gokor si girò verso Michael e disse ad alta voce: ‘Vedi MICHAEL JACKSON che non vuole?’ A ciò, tutti si girarono a guardarli, e l’anziana signora prima non poté credere alle sue orecchie, poi iniziò a tremare e piangere. Michael la tenne, e le comprò il gelato.

3° storia – dopo un concerto, una fan quasi venne travolta dalla limousine di Michael che se ne stava andando, rimanendo leggermente ferita. Quando Michael se ne accorse si infuriò così tanto che voleva licenziare lo staff. Invitò la fan nella sua limousine e trascorse il tempo con lei.

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Messaggio da sandy j » 27 luglio 2010, 23:22

Grazie mille x aver riportato su questo topic xkè ripeto x me è IL PIU' BEL TOPIC DI SEMPRE..
Tesoro.... Michael ke PIANGE x la bimba ke stava x esser investita! E ha riskiato Lui stesso d essere investito x salvarla!! Ke angelo...
Spero questo topic restera' in alto x tanto e quando ridiscendera'...spero riusciremo a farlo risalire con altri di questi stupendi aneddoti riguardanti questo MERAVIGLIOSO ANGELO ke è Michael...... :amor:
SANDY J.

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Messaggio da L » 28 luglio 2010, 20:32

che storie O_O
grazie!ancora ancora ancoraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
OH BIIIMBIIIIIII.......

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Michael Jackson ha tenuto la mano anche a me

Messaggio da dorilis » 28 luglio 2010, 20:46

Questa è un’altra storia, raccontata questa volta da Doug Lewis che ha lavorato nel video di Scream. La riassumo, ma chi volesse leggersi la storia completa, può farlo sul suo blog: http://veniceartsclub.wordpress.com/200 ... -hand-too/
L’avevo letta lo scorso mese su Mjhideout, ma oggi, quando sono andata a ricercarla, su quel sito non l’ho trovata più…

Lavorava al video di Scream. Solitamente lavoravano fino alle 4-6 del mattino ogni giorno. L’ultimo giorno accadde un incidente alla persona che scrive. Il regista Mark Romanek voleva che venisse tagliata una parte del soffitto. Lui prese una scaletta, e iniziò a tagliare. Sfortunatamente la sega portatile che aveva in mano cadde all’indietro e gli amputò un terzo dell’anulare della mano sinistra. Senza dire una parola, prese dalla sua tasca posteriore uno straccio, avvolse il dito, scese dalla scaletta e uscì dal set. Passò accanto a Tom mentre usciva e gli spiegò cosa era accaduto. Tom lo portò fino al bordo del palco e lui si sedette sul pavimento. In poco tempo venne circondato dallo staff. Erano le 3 del mattino.
Improvvisamente la folla si divise, e Michael apparve, rimanendo fermo per un momento, chinandosi verso di lui, guardando in basso. Guardò la sua mano sinistra tenuta per aria e poi guardò lui. Poi si inginocchiò alla sua destra e gli prese la mano, tenendola tra le sue. Lo guardò dritto negli occhi e gli disse che era dispiaciuto, continuava a ripeterglielo, e aveva le lacrime agli occhi. Gli tenne la mano fino a che non arrivò l’ambulanza per portarlo via.
La settimana successiva, ricevette a casa regali da parte di Michael e Janet.

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Messaggio da Mirwen » 28 luglio 2010, 22:49

...come si fa a leggere certe cose e non odiare il mondo che ce l'ha portato via???? :sad:
grazie dorilis
What about us?
Grazie per questi 22 anni...

sandy j
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Messaggio da sandy j » 30 luglio 2010, 11:58

Mirwen ha scritto:...come si fa a leggere certe cose e non odiare il mondo che ce l'ha portato via???? :sad:
grazie dorilis
:sad: :sad: :sad: :-( :sad:
SANDY J.

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Messaggio da dorilis » 30 luglio 2010, 13:51

Questo è il racconto di ANNIE SALIJEVIC, una rifugiata croata durante la guerra dell'ex-Jugoslavia negli anni novanta. Come al solito, riassumo. Chi volesse leggersi il racconto completo (in spagnolo) può trovarlo qui

Avevo sette anni. La mia infanzia era distrutta. [...] Per un po' di tempo, gli unici amici d'infanzia furono questi ufficiali del Bronx e del Queens, di New York. Un giorno, uno di loro stava ascoltando la musica con le sue cuffiette e mi lasciò ascoltarla. Mi piacque molto. [...]
Mi aveva lasciato le cassette di Michael Jackson: Bad e Thriller. Per i due anni successivi furono tutta la mia musica. In quel momento non sapevo chi fosse Michael Jackson, ma sapevo che la sua musica mi tirava su e azzittiva tutto il rumore dell'esterno. Ancora oggi, quando sono arrabbiata per qualcosa, la sua musica è il mio unico sollievo, un mantello di sicurezza.
Solitamente quando ricevevamo casse di cibo, erano delle Nazioni Unite. Tuttavia di quando in quando riceveamo qualcosa con l'etichetta "Heal The World". Ogni volta che queste casse arrivavano, sapevo che non erano solo grano e riso. Includevano sempre coperte e giochi, oltre a cibo e medicinali. Ancora conservo la coperta che presi in una di quelle casse di sopravvivenza.
Nel 1995 riuscimmo a scappare in Germania. Eravamo rifugiate. Appresi velocemente la lingua, ma a mia madre ci volle quasi un anno. [...] Ogni due mesi circa mi comprava qualcosa di Michael Jackson [...]
Per il mio compleanno nel 1997 mi comprò due biglietti per il suo concerto a Gelsenkirchen. [...] Io ero solamente una nella moltitudine [...] Ma mi sentivo come se fossi l'unica persona lì, e fino ad oggi vedo quell'esperienza come qualcosa di strano, irreale nella mia vita.
Quando il concerto terminò, la hippie di mia madre mi portò ad una porta sul retro dove la gente attendeva di vedere Michael. Lui uscì e la moltitudine divenne pazza. Firmò il CD che mia madre aveva in mano, io ero molto timida e mi nascondevo dietro di lei, però sorrisi e lui mi accarezzò i capelli. Mia madre dice che disse anche: "Hey bella" ma io non sentì nulla.
[...] Apprezzo veramente ognuno dei ricordi che ho di lui e ora mi sento benedetta per aver avuto l'opportunità di vederlo.
Magari non se ne fosse andato così presto. Tuttavia i migliori se ne vanno per primi. Lo appresi da bambina. Fa male anche solo pensare alla sua morte. Eppure sembra quasi naturale che ci lasciasse. Era il nostro Peter Pan e mi mancherà moltissima. Ancora non posso capie un mondo senza Michael Jackson. Ma lui vivrà per sempre nel mio cuore.
Non sono l'unica con questa storia. Ho contattato alcune persone in Youtube che commentavano un video nel quale la fondazione "Heal The World" inviava casse piene di materiale a Saragevo. Molti di loro erano rifugiati, molti lo videro esibirsi nel paese dove erano fuggiti. Non dimenticheremo mai quello che fece per noi quando eravamo bambini. In un'epoca in cui quasi non ebbe l'opportunità di un'infanzia, lui ce ne diede una. Un'infanzia significativa. Che riposi in pace.

L
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Messaggio da L » 30 luglio 2010, 14:58

mamma mia....
OH BIIIMBIIIIIII.......

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Messaggio da sandy j » 29 agosto 2010, 19:09

Ke brividi..
SANDY J.

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Messaggio da soulcalibur33 » 29 agosto 2010, 20:31

Questo era Michael.......... ho passato anni della mia vita a tradurre le sue interviste e soprattutto racconti di altre persone che l'avevano incontrato come 'persona' e non come 'superstar'............... ma queste sono nuove.... non finisce mai di stupire................

Dovrei postare la storia di Mena Ippolito (l'insegnante dei 3T di spagnolo che ha incontrato Michael.... dove racconta anche che un giorno Michael interruppe la registrazione di un suo album , solo perche' doveva salvare un insetto! O qualcosa del genere.... ) pero' forse c'e' il copyright nella rivista.... si puo' fare lo stesso la trascrizione?

LukeJackson
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Messaggio da LukeJackson » 30 agosto 2010, 0:02

chissà negli anni che verranno quante nuove storie conosceremo su Michael uomo...
oltre che un grande artista era un uomo dotato di una straordinaria sensibilità.
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I tell you what. We'll play a game. Anybody here like games? Hello? Game time!!!

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Messaggio da Giuliajackson* » 1 settembre 2010, 12:38

http://www.youtube.com/watch?v=SCarWU5hSCg

non sono solo canzoni , lui parla attraverso di esse e ci vuole insegnare a credere in noi stessi e nelle nostra capacità e a credere nei segni che ci circondano perche non sono tutte coincidenze.

abbiate sempre fede e non tralasciate al caso nulla perche non siamo soli.
non pensate che sia follia non fatevi fuorviare da nessuno , non abbiate paura di mostrare cio che sentite o pensate nessun timore, seguite sempre il vostro cuore ed istinto... break the rules start living!

keep the faith guys.
Ultima modifica di Giuliajackson* il 1 settembre 2010, 12:50, modificato 2 volte in totale.
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In un mondo pieno d'odio, dobbiamo avere ancora il coraggio di sperare.
In un mondo pieno di rabbia, dobbiamo avere ancora il coraggio di confortare.
In un mondo pieno di disperazione, dobbiamo avere ancora il coraggio di sognare.
In un mondo pieno di sfiducia, dobbiamo avere ancora il coraggio di credere. MJJ*------>

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Messaggio da [MICHAEL] » 1 settembre 2010, 12:40

non fatevi forviare danessuno
... appunto... 8)

Daniele/MMi

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